L’Arezzo ha annullato il ritiro annunciato mercoledì sera, subito dopo la sconfitta per 2-1 sul campo della Carrarese. La decisione è cambiata nella notte e questa mattina, giovedì 29 ottobre, la squadra è tornata regolarmente ad allenarsi in vista della partita casalinga di domenica contro l’Ascoli.
Il ritiro, insomma, ha avuto una durata così breve che ha fatto appena in tempo a entrare nei titoli dei giornali. Ieri sera il direttore sportivo Nello Cutolo, visibilmente deluso dalla prestazione, aveva annunciato che il gruppo sarebbe rimasto insieme fino alla gara di domenica per confrontarsi e analizzare le difficoltà emerse nelle ultime partite. Poche ore dopo, il contrordine. La spiegazione è arrivata con una nota ufficiale della S.S. Arezzo: dopo la gara, proprietà e dirigenza hanno incontrato staff tecnico e giocatori per analizzare la situazione. Secondo il club, i calciatori hanno mostrato consapevolezza, senso di responsabilità e volontà di reagire. Il presidente ha quindi revocato il ritiro sulla base delle valutazioni emerse e delle rassicurazioni ricevute. Non si tratta però di una promozione a pieni voti: la società ribadisce la propria insoddisfazione per risultati e prestazioni, giudicati inferiori al potenziale della rosa, e chiede a tutte le componenti sportive un contributo maggiore. In sostanza, niente ritiro, ma la fiducia ora va ripagata sul campo.
Il clima, però, non è cambiato insieme al programma. La sconfitta di Carrara è la seconda consecutiva dopo lo 0-3 casalingo con il Benevento. In due partite gli amaranto hanno incassato cinque reti, segnandone soltanto una, su rigore di Pattarello nel recupero contro la Carrarese. A Carrara i padroni di casa hanno trovato il doppio vantaggio nel finale con Topalovic e Parlanti, mentre l’Arezzo ha faticato a creare occasioni.
Cutolo, nel dopopartita, non aveva cercato attenuanti: «Non mi è piaciuto niente. Dobbiamo cambiare registro». Aveva richiamato squadra e staff alle proprie responsabilità, sottolineando le difficoltà non soltanto tecniche ma anche mentali. Parole pesanti, alle quali era seguita la decisione del ritiro. Poi, nella notte, il cambio di programma.
Domenica 1° novembre alle 15, allo stadio Città di Arezzo, arriva l’Ascoli. I marchigiani sono reduci dal 2-0 alla Sampdoria e si presentano da terzi in classifica, con 18 punti. Per Bucchi e i suoi sarà un banco di prova importante, a prescindere da dove abbiano dormito i giocatori in questi giorni.
La società ha dunque spiegato il dietrofront con il confronto interno e le rassicurazioni dei calciatori. Resta da capire se alle parole seguiranno i fatti: la risposta che conta, quella sul campo, è attesa domenica. Perché se il ritiro è stato revocato, la necessità di una reazione non lo è affatto.


