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Rottamazione delle cartelle, c’è anche Arezzo: otto Comuni della provincia aderiscono, domande fino al 15 dicembre

Definizione agevolata dei debiti locali: aderiscono Arezzo e altri sette Comuni della provincia. Domande online entro il 15 dicembre 2026, fino a 54 rate bimestrali. Ecco chi può fare richiesta.

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Rottamazione delle cartelle, c’è anche Arezzo: otto Comuni della provincia aderiscono, domande fino al 15 dicembre

Definizione agevolata dei debiti locali: aderiscono Arezzo e altri sette Comuni della provincia. Domande online entro il 15 dicembre 2026, fino a 54 rate bimestrali. Ecco chi può fare richiesta.

Si apre una possibilità per i cittadini che hanno cartelle ancora da pagare relative alle entrate comunali. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 è possibile presentare la domanda di rottamazione-quinquies degli enti territoriali. In provincia di Arezzo, secondo l’elenco delle adesioni comunicato all’Agenzia delle entrate-Riscossione, sono otto i Comuni interessati, compreso il capoluogo.

Gli otto Comuni aretini che hanno aderito sono Arezzo, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fiorentino, Cortona, Lucignano, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno e Subbiano. Per Castelfranco Piandiscò sono compresi anche i carichi degli ex Comuni di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò. In Toscana, secondo l’elenco riportato al 5 ottobre, i Comuni aderenti sono complessivamente 40.

Quali debiti si possono rottamare? La misura riguarda i carichi relativi alle entrate degli enti aderenti, affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Possono essere interessati, a seconda del carico, debiti per tributi locali come Imu e Tari, ma anche sanzioni amministrative e multe stradali. Il fatto che un Comune sia nell’elenco non basta: occorre verificare che la singola cartella rientri effettivamente nella procedura.

Cosa viene cancellato? La rottamazione non elimina l’intero debito. Per i debiti tributari ammessi alla definizione agevolata vengono meno le somme previste dalla legge a titolo di sanzioni, interessi di mora e altri accessori agevolabili, mentre rimane da pagare il capitale e quanto dovuto secondo le regole della procedura. Per le multe del Codice della strada e le altre sanzioni amministrative non tributarie, il beneficio riguarda gli interessi e le somme maturate a titolo di aggio: non viene cancellata la multa in sé.

Come si presenta la domanda? La richiesta deve essere inviata per via telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 dicembre 2026. Prima di aderire è possibile richiedere il Prospetto informativo, disponibile tramite i servizi dell’Agenzia, per conoscere i carichi che possono essere definiti. La domanda può essere presentata secondo le modalità indicate nell’area riservata o nel servizio online dedicato.

Pagamento fino a 54 rate. Chi aderisce può scegliere il pagamento in unica soluzione oppure un piano fino a 54 rate bimestrali. Per i versamenti rateali sono previsti interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. L’Agenzia comunicherà entro il 28 febbraio 2027 gli importi dovuti e le scadenze.

La domanda, dunque, non è un colpo di spugna e nemmeno un invito a pagare senza controllare. Prima conviene verificare il Prospetto informativo, le somme effettivamente agevolabili e la sostenibilità delle rate. Soprattutto se la cartella è vecchia quanto il motorino che avevamo vent’anni fa.

Dove informarsi e fare domanda: sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che ospita la sezione dedicata alla rottamazione-quinquies degli enti territoriali, il servizio per il Prospetto informativo e la domanda di adesione online. La scadenza da segnare sul calendario è il 15 dicembre 2026.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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