Si apre una possibilità per i cittadini che hanno cartelle ancora da pagare relative alle entrate comunali. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 è possibile presentare la domanda di rottamazione-quinquies degli enti territoriali. In provincia di Arezzo, secondo l’elenco delle adesioni comunicato all’Agenzia delle entrate-Riscossione, sono otto i Comuni interessati, compreso il capoluogo.
Gli otto Comuni aretini che hanno aderito sono Arezzo, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fiorentino, Cortona, Lucignano, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno e Subbiano. Per Castelfranco Piandiscò sono compresi anche i carichi degli ex Comuni di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò. In Toscana, secondo l’elenco riportato al 5 ottobre, i Comuni aderenti sono complessivamente 40.
Quali debiti si possono rottamare? La misura riguarda i carichi relativi alle entrate degli enti aderenti, affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Possono essere interessati, a seconda del carico, debiti per tributi locali come Imu e Tari, ma anche sanzioni amministrative e multe stradali. Il fatto che un Comune sia nell’elenco non basta: occorre verificare che la singola cartella rientri effettivamente nella procedura.
Cosa viene cancellato? La rottamazione non elimina l’intero debito. Per i debiti tributari ammessi alla definizione agevolata vengono meno le somme previste dalla legge a titolo di sanzioni, interessi di mora e altri accessori agevolabili, mentre rimane da pagare il capitale e quanto dovuto secondo le regole della procedura. Per le multe del Codice della strada e le altre sanzioni amministrative non tributarie, il beneficio riguarda gli interessi e le somme maturate a titolo di aggio: non viene cancellata la multa in sé.
Come si presenta la domanda? La richiesta deve essere inviata per via telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 dicembre 2026. Prima di aderire è possibile richiedere il Prospetto informativo, disponibile tramite i servizi dell’Agenzia, per conoscere i carichi che possono essere definiti. La domanda può essere presentata secondo le modalità indicate nell’area riservata o nel servizio online dedicato.
Pagamento fino a 54 rate. Chi aderisce può scegliere il pagamento in unica soluzione oppure un piano fino a 54 rate bimestrali. Per i versamenti rateali sono previsti interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. L’Agenzia comunicherà entro il 28 febbraio 2027 gli importi dovuti e le scadenze.
La domanda, dunque, non è un colpo di spugna e nemmeno un invito a pagare senza controllare. Prima conviene verificare il Prospetto informativo, le somme effettivamente agevolabili e la sostenibilità delle rate. Soprattutto se la cartella è vecchia quanto il motorino che avevamo vent’anni fa.
Dove informarsi e fare domanda: sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che ospita la sezione dedicata alla rottamazione-quinquies degli enti territoriali, il servizio per il Prospetto informativo e la domanda di adesione online. La scadenza da segnare sul calendario è il 15 dicembre 2026.


