Renato Viscovo lascia Fratelli d’Italia e passa al Gruppo Misto del Consiglio comunale di Arezzo. La notizia arriva questa sera 21 ottobre, accompagnata da un lungo messaggio pubblicato su Facebook nel quale il consigliere spiega le ragioni della scelta.
Il problema, precisa Viscovo, non riguarda Giorgia Meloni né i valori nazionali di Fratelli d’Italia. Quelli continuano ad andare benissimo. È ad Arezzo che qualcosa non funziona più.
Il consigliere parla infatti di una «progressiva distanza sul piano locale», dove non ritrova più la necessaria condivisione di valori, impostazione politica e visione della città.
Insomma, Fratelli d’Italia resta la famiglia politica di riferimento, ma i parenti aretini evidentemente non si sopportano più come una volta.
Viscovo assicura che non si tratta di una scelta di convenienza, ma di coerenza. E annuncia che continuerà a svolgere il mandato amministrativo con serietà e responsabilità, libero di assumere le posizioni che riterrà più giuste per Arezzo.
Una libertà che, evidentemente, dentro il gruppo consiliare cominciava a stargli stretta.
La decisione arriva mentre nella maggioranza guidata dal sindaco Marcello Comanducci si discute già di incarichi, deleghe e possibili nuovi equilibri. Nei giorni scorsi il nome di Viscovo era comparso sulla stampa locale tra quelli degli ex assessori rimasti fuori dalla distribuzione degli incarichi.
Naturalmente non significa che sia questa la causa della rottura. Viscovo indica motivazioni politiche e respinge esplicitamente qualsiasi interpretazione legata alla convenienza personale.
Resta però una curiosità tutta aretina: com’è possibile condividere ancora pienamente i valori di un partito a livello nazionale e non riconoscersi più nella sua versione comunale?
Forse dipende dall’aria di Palazzo Cavallo. O forse la coerenza politica, come certi autobus, segue percorsi diversi a seconda della zona.
Per il momento il consigliere non lascia il Consiglio comunale, ma soltanto Fratelli d’Italia e il relativo gruppo. Resta quindi da capire come si comporterà sulle prossime decisioni della maggioranza e se il suo passaggio al Misto produrrà conseguenze concrete sugli equilibri amministrativi.
Perché lasciare un partito è una notizia. Capire come voterà chi lo ha lasciato potrebbe essere una notizia ancora più interessante.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


