Arezzo Wave compie quarant’anni e, stando a quanto annunciato da Mauro Valenti, il Comune di Arezzo ha deciso di celebrare l’importante anniversario con un regalo particolarmente originale: niente logo e niente contributo.
Dopo quarant’anni, del resto, trovare un regalo che sorprenda è difficile. Palazzo Cavallo, almeno secondo la ricostruzione di Valenti, ce l’avrebbe fatta.
«Il Comune di Arezzo per la prima volta nei 40 anni del festival non sarà presente con il proprio logo e non darà alcun contributo ad Arezzo Wave Love Festival», ha scritto il fondatore della manifestazione.
La comunicazione, sempre secondo Valenti, sarebbe arrivata soltanto oggi, a circa 48 ore dall’inizio delle celebrazioni.
Una di quelle sorprese che normalmente si fanno alle feste: solo che al posto della torta salta fuori il tavolo vuoto.
Arezzo Wave, nata in città e diventata negli anni uno dei marchi musicali aretini più conosciuti fuori dalle mura, celebrerà dunque il quarantennale senza il sostegno comunale indicato da Valenti.
Il festival, comunque, non si ferma.
Valenti ringrazia volontari, lavoratori, artisti, enti e privati che hanno sostenuto l’iniziativa e promette: «Sarà un’edizione indimenticabile».
E a questo punto c’è da credergli: quarant’anni di festival, la musica, gli artisti e pure il colpo di scena istituzionale a due giorni dal via. Mancano giusto i fuochi d’artificio, ma per quelli magari bisogna presentare un’altra domanda.
Adesso resta da conoscere la versione del Comune di Arezzo e, soprattutto, le ragioni della scelta.
Perché dopo quarant’anni insieme può anche succedere di non presentarsi alla festa.
Di solito, però, almeno un messaggino si manda.


