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Dalle pizze consegnate ai tifosi alle pizze volanti tra quartieristi: il “Fagiolo” rimpiange quando le mani si stringevano… sulla faccia

Dopo la notte folle di San Lorentino e le pizze offerte ai temerari accampati per i biglietti, Maurizio "Il Fagiolo" Fazzuoli racconta l'epoca in cui le uniche consegne a domicilio erano ceffoni e scazzottate. «Le prendevi, le davi e l'anno dopo si rifaceva i conti. Senza avvocati e senza conferenze stampa».

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Dalle pizze consegnate ai tifosi alle pizze volanti tra quartieristi: il “Fagiolo” rimpiange quando le mani si stringevano… sulla faccia

Dopo la notte folle di San Lorentino e le pizze offerte ai temerari accampati per i biglietti, Maurizio "Il Fagiolo" Fazzuoli racconta l'epoca in cui le uniche consegne a domicilio erano ceffoni e scazzottate. «Le prendevi, le davi e l'anno dopo si rifaceva i conti. Senza avvocati e senza conferenze stampa».

Archiviata la notte da Far West di San Lorentino, tra feriti, risse e cronache da saloon in salsa aretina, e dopo le pizze recapitate da Andrea Fazzuoli ai fedelissimi che avevano passato la notte in fila per accaparrarsi i biglietti della Giostra, ecco che da “Correr Giostra” spunta un altro tipo di “pizza”. A raccontarle è il fratello Maurizio, storico capitano di Porta Crucifera. Niente margherite o capricciose: si parla di quelle che un tempo volavano a mano aperta tra quartieristi, senza coltelli, senza corpi contundenti e, soprattutto, senza eserciti di avvocati al seguito.

Nella lunga intervista realizzata dal presidente del Consiglio di Giostra Paolo Nocentini, Maurizio “Il Fagiolo” Fazzuoli, rossoverde fino al midollo, riapre il cassetto dei ricordi e racconta una Giostra che oggi farebbe venire un mancamento a mezzo foro aretino, tra regolamenti, querele e comunicati indignati.

«Prima non esistevano queste cose qui. Io le ho prese, le ho date. Mai siamo andati dall’avvocato. Se le prendevi, l’anno dopo cercavi di restituirle. Se ci riuscivi bene, sennò le ripigliavi ancora. Oppure, per prudenza, cambiavi strada».

Una filosofia spartana, quella dei tempi andati: i cazzotti si accettavano con spirito cavalleresco e una certa dose di fatalismo aretino. Nessuna denuncia, nessun comunicato indignato, nessuna guerra sui social. Al massimo un occhio nero e una bevuta insieme qualche mese dopo.

Il Fagiolo confessa di avere nostalgia di una Giostra «più viva, più naturale», quando bastava un maestro di campo con la personalità di Fosco Balestri o Farsetti per rimettere tutti in riga, senza bisogno di fotocellule, regolamenti da Formula Uno e figuranti inchiodati alla mattonella come i vasi dell’Ikea.

Maurizio ‘Il Fagiolo’ Fazzuoli durante l’intervista a ‘Correr Giostra’. L’ex capitano di Porta Crucifera ricorda i tempi in cui le uniche ‘pizze’ che volavano tra quartieristi non avevano mozzarella né pomodoro

E poi i ricordi delle uscite nei quartieri, delle spedizioni con la Cinquecento dal tettino aperto, delle serate “calde ma belle”, degli sconfinamenti tentati e respinti come assedi medievali. E persino di una memorabile scazzottata in Fontanella con Andrea Lanzi, quando – racconta – loro erano in “duemila” e i suoi in cinquanta, ma alla fine «qualcosa rimediarono anche loro».

Insomma, secondo il Fagiolo, prima ci si divertiva di più. O forse semplicemente si era tutti più giovani e meno inclini a chiamare l’avvocato per ogni manata volata in nome del  quartiere.

Resta una certezza: dopo la notte delle pizze distribuite agli aspiranti acquirenti dei biglietti e quella delle botte a San Lorentino, ad Arezzo il dibattito gastronomico è ormai aperto. C’è chi preferisce la quattro stagioni e chi, nostalgicamente, rimpiange le vecchie “pizze” servite rigorosamente a mano.

L’intera intervista è disponibile sul canale YouTube di Correr Giostra. 

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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