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Sant’Andrea fa cappotto anche negli sfottò: il tour biancoverde dei quartieri rivali

Dopo la vittoria numero 41, Porta Sant’Andrea porta gli sfottò fuori da Piazza Grande: striscioni, “lapidi”, manichini e scenette spuntano nei quartieri rivali. La Giostra è finita, la goliardia decisamente no

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Sant’Andrea fa cappotto anche negli sfottò: il tour biancoverde dei quartieri rivali

Dopo la vittoria numero 41, Porta Sant’Andrea porta gli sfottò fuori da Piazza Grande: striscioni, “lapidi”, manichini e scenette spuntano nei quartieri rivali. La Giostra è finita, la goliardia decisamente no

È passata una settimana dalla Giostra, ma ad Arezzo nessuno ha ancora trovato il coraggio di comunicare a Porta Sant’Andrea che i festeggiamenti, tecnicamente, potrebbero anche essere finiti.

Dopo la vittoria numero 41, i biancoverdi sembrano infatti aver aperto un vero e proprio tour degli sfottò nei quartieri rivali. Striscioni, rime, una finta lapide, manichini, figuranti e scenette: la Lancia d’Oro è stata assegnata in Piazza Grande, ma il campionato cittadino della presa di culo pare avere un calendario decisamente più lungo.

Il primo bersaglio è stato Porta del Foro. A San Lorentino è comparso lo striscione: «Che grande festa la Provaccia / per quel tocco che figuraccia».

Il riferimento è fin troppo chiaro. La Chimera aveva vinto la Prova Generale della 150ª Giostra, superando proprio Sant’Andrea allo spareggio. Poi, nella Giostra vera, è arrivato l’episodio del “tocco”: Francesco Rossi aveva colpito il 4, ma prima della conclusione della procedura prevista fu toccato dal compagno Giulio Vedovini. Penalizzazione di un punto e 4 trasformato in 3.

Per Sant’Andrea, materiale sufficiente per trasformare una norma del regolamento in letteratura murale. Bella la Provaccia, insomma. Peccato che quando contava davvero una mano sia diventata improvvisamente più pesante della lancia.

Ma a quanto pare il giro turistico biancoverde aveva appena cominciato.

In Borgunto era già comparsa la ormai celebre “lapide” dedicata a Martino Gianni, sistemata proprio sullo spigolo protagonista della sua disavventura durante le prove di giugno.

Targa ironica affissa in Borgunto contro Martino Gianni dopo la vittoria di Porta Sant'Andrea alla Giostra 2026
La targa ironica comparsa in Borgunto sullo spigolo diventato bersaglio dello sfottò biancoverde contro Martino Gianni.

La quartina recita:

«In questo spigolo una musata battiede
colui che le frittate per ritto cociede,
Cavalier Martino delle giravolte
che di cantonate, n’ha prese dimolte.»

In basso la data del 6 settembre 2026 e, soprattutto, quel 41 biancoverde piazzato lì con la discrezione di un’insegna al neon.

L’episodio risale alle prove di giugno, quando Gianni fu colpito da un cavallo e finì contro il muro senza riportare conseguenze serie. L’Ortica aveva già raccontato la faccenda battezzando Martino come “airbag umano”. Evidentemente a Sant’Andrea avevano conservato non soltanto l’articolo, ma pure le coordinate esatte dello spigolo.

Finita qui? Macché.

Un’altra immagine arrivata in redazione mostra un nuovo blitz a Porta Crucifera. Sul muro è comparso lo striscione: «Con gli usci una gran trovata / in piazza una bella usciata». Accanto, figuranti in tuta e una serie di pannelli con croci verdi completano l’allestimento.

Striscione di sfottò attribuito ai quartieristi di Porta Sant'Andrea apparso a Porta Crucifera dopo la Giostra del Saracino 2026
Lo striscione comparso nottetempo a Porta Crucifera: «Con gli usci una gran trovata, in piazza una bella usciata». In scena anche figuranti e pannelli biancoverdi.

Più che uno striscione, ormai siamo nel campo dell’installazione artistica temporanea. Se continua così, alla prossima Giostra servirà direttamente l’assessorato alla Cultura per catalogare le opere.

E poi c’è Porta Santo Spirito, dove la faccenda ha assunto dimensioni quasi teatrali.

Davanti alla sede gialloblù è comparsa una scenetta con podio, manichini e uno striscione che recita: «Proprio ora che vi siete adagiati, eccoci qua siamo arrivati».

Scenetta di sfottò attribuita ai quartieristi di Porta Sant'Andrea davanti alla sede di Porta Santo Spirito dopo la Giostra 2026
La scenetta comparsa davanti alla sede di Porta Santo Spirito con lo striscione: «Proprio ora che vi siete adagiati, eccoci qua siamo arrivati».

Il concetto, nel caso qualcuno non l’avesse colto, viene ulteriormente spiegato nella seconda fotografia: davanti al manichino biancoverde e a quello gialloblù steso a terra compaiono anche alcuni figuranti sdraiati sull’asfalto. Una rappresentazione che non ha bisogno di critici d’arte: il messaggio è abbastanza accessibile anche senza audioguida.

Figuranti sdraiati davanti alla sede di Porta Santo Spirito nella scenetta di sfottò attribuita a Porta Sant'Andrea dopo la Giostra 2026
Un’altra immagine della scenetta davanti a Porta Santo Spirito, con figuranti e manichini sdraiati a terra sotto lo striscione biancoverde.

Le nuove immagini arrivate in redazione vengono ricondotte alla goliardia biancoverde: colori, riferimenti e stile lasciano ben poco spazio alla fantasia, anche se per gli atti ufficiali aspetteremo volentieri il verbale della Commissione Sfottò, organismo che fortunatamente ancora non esiste.

Il risultato è che Sant’Andrea, dopo aver vinto la Giostra, ha deciso di prolungarla nei vicoli. Prima Porta del Foro con il tocco, poi Martino Gianni e la cantonata, quindi Porta Crucifera con l’“usciata” e infine Santo Spirito con una piccola produzione teatrale completa di cast.

Ad Arezzo funziona così: in Piazza Grande servono cavallo, lancia e tabellone. Per il dopogiostra bastano un lenzuolo, un pennello, qualche manichino e una memoria rancorosa da elefante.

La Lancia d’Oro è già in piazza San Giusto.

La tregua, invece, non risulta ancora consegnata.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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