Via Fiorentina torna in Consiglio comunale, perché evidentemente il cantiere non aveva ancora abbastanza commissioni, interrogazioni, sopralluoghi, video e pazienza collettiva da consumare.
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico chiede al sindaco Marcello Comanducci di promuovere una commissione d’inchiesta sulla realizzazione della rotatoria e del sottopasso di via Fiorentina. L’obiettivo dichiarato è ricostruire l’intero percorso dell’opera: modifiche progettuali, aumento dei costi, ritardi e responsabilità amministrative.
Lo strumento esiste davvero e non è un’invenzione da opposizione particolarmente creativa: l’articolo 15 del Regolamento del Consiglio comunale prevede la possibilità di istituire commissioni d’inchiesta su eventi e materie specifiche, con poteri di acquisizione di informazioni e documenti.
Il tema, del resto, è già caldo da settimane. Il 9 settembre anche il Polo delle liste civiche aveva chiesto una commissione speciale su via Fiorentina, sollevando dubbi sui tempi e sui costi finali dell’intervento. Insomma, sul cantiere le opposizioni cominciano a convergere almeno su un punto: prima o poi qualcuno dovrà riuscire a capire come siamo arrivati fin qui.
«Via Fiorentina non può diventare una vicenda sulla quale ogni volta ci limitiamo a registrare nuovi rinvii, nuovi problemi e nuovi annunci», sostiene il consigliere Pd Ceccarelli, che chiede risposte per cittadini, residenti e soprattutto per le attività economiche penalizzate da mesi di difficoltà nell’accesso e nella viabilità.
Il Pd precisa che la richiesta non avrebbe lo scopo di «alimentare una polemica politica», ma di consentire al Consiglio comunale di ricostruire l’intera vicenda e ottenere risposte documentate. Che detta così sembra quasi un’idea rivoluzionaria: prendere i documenti, metterli in ordine e capire cosa è successo.
C’è poi il capitolo ristori. I consiglieri democratici richiamano l’impegno assunto nei mesi scorsi per individuare forme di compensazione a favore delle attività economiche colpite dai grandi cantieri. Già a marzo l’Amministrazione comunale aveva parlato della necessità di strumenti di sostegno, diretti o indiretti, per le imprese maggiormente penalizzate. Ora il Pd chiede tempi e modalità precise.
Nel frattempo, proprio nelle ultime ore, sindaco e vicesindaco hanno effettuato un nuovo sopralluogo in via Fiorentina annunciando che i problemi con la ditta sarebbero stati risolti e che i lavori dovrebbero accelerare. Per la data conclusiva, però, servirà ancora qualche settimana. Il cronoprogramma, insomma, continua a essere trattato con la prudenza riservata ai reperti archeologici: si sa che esiste, ma prima di toccarlo è meglio chiamare gli esperti.
Nel mirino del Pd finisce anche la rotatoria di via Buonconte da Montefeltro, indicata come un altro esempio di tempi che si sono allungati rispetto alle previsioni iniziali. A luglio il Comune parlava di circa un mese per arrivare al nuovo assetto viario; a metà settembre la rotatoria è entrata in funzione, ma non ancora nella sua configurazione completamente definitiva.
Così la richiesta finale è doppia: chiarezza sul passato e impegni verificabili per il futuro. Che per un cantiere pubblico dovrebbe essere la normalità. Ma siccome siamo ad Arezzo e si parla di rotatorie, anche andare dritti rischia sempre di richiedere almeno un giro completo.


