Il cantiere di via Fiorentina ha finalmente una spiegazione lunga quasi sette minuti. Per la data di fine lavori, invece, bisognerà aspettare ancora un paio di settimane.
Il sindaco Marcello Comanducci e il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini sono tornati sul posto dopo l’incontro con le associazioni di categoria e i rappresentanti del comitato, per raccontare in un video a che punto sono i lavori e soprattutto quali problemi avrebbero rallentato finora l’opera.
La novità più interessante arriva quasi subito: secondo quanto spiegato dai due amministratori, il cantiere non sarebbe mai stato consegnato completamente all’impresa perché mancava nella disponibilità del Comune una parte di terreno necessaria alla realizzazione dello scarico delle acque meteoriche.
Un dettaglio non proprio da cacciavite dimenticato nella cassetta degli attrezzi.
La questione sarebbe stata adesso risolta attraverso un accordo con i proprietari del terreno. È stata quindi installata una parte della tubazione e l’impresa sta completando la cameretta dove saranno sistemate le pompe di sollevamento.
E qui arriva il secondo protagonista di questa epopea aretina: l’acqua.
La cameretta servirà infatti a rimuovere l’acqua che si accumula nell’area del futuro sottopasso e sarà indispensabile per procedere con gli scavi. Senza quella, spiegano sindaco e vicesindaco, scavare sarebbe sostanzialmente impossibile.
Comanducci e Gamurrini assicurano che adesso la situazione sarebbe stata rimessa sui binari giusti. L’impresa viene descritta come solida, i problemi principali come affrontati e il cantiere come pronto, finalmente, a procedere senza nuovi stop.
O almeno questa è la speranza.
Lo stesso Gamurrini, del resto, nel video pronuncia una formula che in via Fiorentina potrebbe diventare patrimonio immateriale dell’umanità: “crociamo le dita”.
Sul calendario resta invece ancora qualche nebbia.
Prima dovrà essere completata la cameretta di sollevamento. Poi l’impresa dovrebbe concentrarsi sulle opere necessarie al ribaltamento del cantiere, indicato nel video come probabile per gennaio. Solo successivamente dovrebbe partire la fase più importante: lo scavo e la realizzazione vera e propria del sottopasso.
Per conoscere il cronoprogramma definitivo bisognerà aspettare ancora circa due settimane.
Ed è proprio questo il punto.
Dopo anni di lavori, proroghe e disagi, cittadini e commercianti non chiedono più tanto di sapere se il sottopasso sarà bello, scorrevole e capace di ridurre traffico ed emissioni quando sarà finito. Vorrebbero soprattutto sapere quando sarà finito.
Anche perché le attività della zona, nel frattempo, continuano a convivere con deviazioni, difficoltà di accesso e una situazione che dura ormai da molto tempo.
Nei commenti al video le reazioni sono infatti divise. C’è chi ringrazia sindaco e vicesindaco per gli aggiornamenti e chi apprezza il fatto che ci mettano la faccia. Ma c’è anche chi si domanda come sia possibile scoprire dopo anni di cantiere che mancava la disponibilità di un terreno necessario all’opera, chi ricorda il prezzo pagato dalle attività commerciali e chi sostiene di vedere al lavoro poche persone e non tutti i giorni.
Insomma, qualche certezza in più c’è.
La tubazione c’è, la cameretta sta arrivando, il terreno è stato acquisito, l’impresa continuerà a lavorare e a gennaio dovrebbe esserci un passaggio importante del cantiere.
Manca soltanto quel piccolo dettaglio che ad Arezzo ormai interessa più del sottopasso stesso: la data in cui qualcuno potrà finalmente togliere l’ultima transenna.
Comanducci e Gamurrini dicono che arriverà tra un paio di settimane.
Il cantiere di via Fiorentina, dopo tutto, ci ha insegnato una cosa: anche il cronoprogramma ha bisogno del suo cronoprogramma.


