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Nel menu spunta il cane: il refuso che fa abbaiare il web

La Foce riapre i battenti, ma un refuso sfuggito alla tastiera fa comparire nel menu una specialità che nemmeno Cracco avrebbe osato proporre

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Nel menu spunta il cane: il refuso che fa abbaiare il web

La Foce riapre i battenti, ma un refuso sfuggito alla tastiera fa comparire nel menu una specialità che nemmeno Cracco avrebbe osato proporre

Certe notizie si leggono d’un fiato. Altre fanno venire fame. E poi ci sono quelle che, più che fame, fanno venire un dubbio: “Aspetta un attimo, ma ho letto bene?”.

È quello che devono essersi chiesti molti lettori di ArezzoNotizie imbattendosi nell’articolo dedicato alla riapertura dello storico ristorante La Foce. Tutto regolare, fino al momento in cui il testo descrive l’offerta gastronomica del locale:

“I prodotti della carne a km zero e le pizze con cane…”

Con cane?

No, tranquilli. Nessuna rivoluzione culinaria e nessuna puntata speciale di “MasterChef Canile Edition”. È evidente che si tratta di un semplice refuso, uno di quegli svarioni che ogni tanto sfuggono quando si corre tra un articolo e l’altro.

Del resto, sbagliare è umano e nel giornalismo online la fretta è spesso cattiva consigliera. Capita a tutti. Anche se bisogna riconoscere che tra una pizza con pane e una pizza con cane passa una bella differenza. E soprattutto, qualche abbaiata.

Fortunatamente, a finire nel piatto dei clienti della Foce continueranno a essere le specialità della casa e non certo Fido.

La morale? Gli errori capitano a tutti, soprattutto quando si corre contro il tempo. Ma tra una margherita e un labrador c’è una certa differenza, e una rilettura in più può evitare che un semplice refuso finisca per trasformare una pizza in una scena da canile.

Perché, diciamolo, l’importante non è non sbagliare mai, ma accorgersene prima che qualche buongustaio chiami il ristorante per chiedere se il menu prevede anche croccantini e salsa barbecue.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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