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Rifiuti, otto Comuni tirano il freno: prima di firmare vogliono vedere lo scontrino

Montevarchi, Capolona, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Poppi e Pratovecchio Stia chiedono di rinviare l’approvazione del protocollo sulla riorganizzazione della raccolta rifiuti nell’area AOR AR-Valdarno. Prima della firma vogliono numeri, costi e tempi messi nero su bianco.

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Rifiuti, otto Comuni tirano il freno: prima di firmare vogliono vedere lo scontrino

Montevarchi, Capolona, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Poppi e Pratovecchio Stia chiedono di rinviare l’approvazione del protocollo sulla riorganizzazione della raccolta rifiuti nell’area AOR AR-Valdarno. Prima della firma vogliono numeri, costi e tempi messi nero su bianco.

AREZZO – Otto Comuni della provincia hanno deciso che, prima di firmare il nuovo assetto della raccolta rifiuti, sarebbe opportuno conoscere anche il conto. Una richiesta rivoluzionaria, almeno per certa burocrazia: sapere quanto costa una cosa prima di approvarla.

Montevarchi, Capolona, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Poppi e Pratovecchio Stia chiedono infatti di fermare e rinviare l’approvazione del protocollo per la riorganizzazione dei servizi di raccolta nell’area AOR AR-Valdarno, passaggio che dovrebbe precedere la convenzione con Sei Toscana.

La richiesta è molto concreta. I Comuni vogliono conoscere nel dettaglio gli investimenti previsti territorio per territorio, i costi a carico di ciascuna amministrazione, le spese di progettazione, i tempi delle gare e delle consegne e il costo dei singoli materiali. In altre parole, prima del brindisi alla riorganizzazione chiedono di vedere lo scontrino.

Nel documento viene sollevata anche una questione politica: la modalità con cui il sindaco di Civitella in Val di Chiana sarebbe stato indicato nel Comitato tecnico di ATO Toscana Sud. Secondo gli otto Comuni, la scelta non sarebbe stata adeguatamente condivisa.

Il nodo, dunque, non è soltanto tecnico. Sul tavolo ci sono costi, investimenti, tempi e rappresentanza istituzionale. Tutti dettagli marginali, naturalmente, finché non arriva il momento di pagare la tariffa.

La richiesta di rinvio apre ora un confronto tra i Comuni coinvolti e gli organismi chiamati a definire il nuovo assetto del servizio. Prima di mettere la firma sotto il protocollo, gli otto sindaci chiedono quindi che i numeri escano dai cassetti e si siedano finalmente al tavolo.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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