Via Fiorentina torna ancora una volta al centro della polemica politica. E ormai la vera impresa non è soltanto finire il cantiere, ma riuscire a contare tutti i comunicati che vengono prodotti sull’argomento.
L’ultimo intervento dell’opposizione torna sui problemi ormai ben conosciuti: lavori che procedono lentamente, disagi per residenti e commercianti, incertezza sui tempi e richieste di chiarimenti rivolte alla nuova amministrazione.
Nel mirino finiscono in particolare le promesse fatte durante la campagna elettorale e la mancanza, secondo quanto denunciato, di risposte alle richieste di incontro avanzate dal Comitato di via Fiorentina.
Il Comitato aveva già sollecitato un confronto con il Comune chiedendo soprattutto una road map dei lavori e indicazioni più precise sui tempi. Una richiesta che nasce da una situazione tutt’altro che teorica: mentre la politica discute di cronoprogrammi, chi ha un’attività nella zona continua a fare i conti con accessi difficili, traffico modificato e incassi che non conoscono la parola “cronoprogramma”.
Nei giorni scorsi sullo stesso cantiere era arrivata anche la proposta di istituire una commissione consiliare speciale, con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza su tempi, costi e avanzamento dell’opera.
Insomma, di via Fiorentina si parla parecchio.
Forse persino troppo, considerando che ciò che cittadini e commercianti vorrebbero conoscere è assai meno complicato di una commissione, un’interrogazione o una conferenza stampa: cosa resta da fare, quanto tempo servirà e quando la situazione tornerà normale.
L’opposizione continuerà legittimamente a fare il proprio mestiere e l’amministrazione avrà modo di fornire le proprie risposte.
Nel frattempo il cantiere resta lì.
Le dichiarazioni, invece, procedono spedite.
Almeno un’opera pubblica ad Arezzo sembra aver trovato finalmente l’acceleratore: la produzione di comunicati su via Fiorentina.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e dichiarazioni politiche.


