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Anche da morti serviva il modulo giusto: il Comune ritocca il regolamento dei cimiteri

Il 24 settembre la delibera in Consiglio comunale: ricongiungimenti familiari nei cimiteri extraurbani, rinnovi delle concessioni e chiarimento sulla non retroattività delle nuove regole.

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Anche da morti serviva il modulo giusto: il Comune ritocca il regolamento dei cimiteri

Il 24 settembre la delibera in Consiglio comunale: ricongiungimenti familiari nei cimiteri extraurbani, rinnovi delle concessioni e chiarimento sulla non retroattività delle nuove regole.

Il regolamento di polizia mortuaria del Comune di Arezzo torna in Consiglio comunale. La delibera sarà illustrata dall’assessore Alberto Merelli nella seduta del 24 settembre e punta a chiarire alcuni passaggi che, nei primi mesi di applicazione, hanno fatto emergere problemi soprattutto sul ricongiungimento familiare e sul rinnovo delle concessioni.

Il regolamento attuale era stato approvato il 17 marzo ed è entrato in vigore il 20 aprile. Adesso il Comune interviene su tre punti, precisando che non si tratta tanto di ribaltare l’impianto quanto di mettere nero su bianco ciò che, secondo Merelli, era rimasto poco chiaro. Perché evidentemente anche l’eternità, ad Arezzo, aveva bisogno di qualche riga in più di regolamento.

Il primo nodo è il ricongiungimento nei cimiteri extraurbani. Con la modifica proposta, chi ha già sepolti in un cimitero extraurbano il coniuge, i genitori, i figli, i fratelli, le sorelle oppure una persona con cui esisteva una convivenza legalmente riconosciuta potrà essere tumulato nello stesso luogo, senza essere obbligato a fare riferimento esclusivamente al cimitero legato all’ultima residenza.

È il punto più atteso, perché il criterio della residenza aveva prodotto situazioni nelle quali il legame familiare non bastava per ottenere subito la sepoltura accanto ai propri cari. In pratica: uniti nella vita, separati dal regolamento. Una di quelle trovate che solo la burocrazia riesce a rendere tecnicamente impeccabili e umanamente incomprensibili.

Secondo capitolo: le concessioni. Alla loro scadenza, i familiari potranno chiedere il rinnovo quando la salma è sepolta nel cimitero urbano. Nei cimiteri extraurbani il rinnovo sarà invece possibile se la disponibilità dei posti liberi sarà pari almeno al 10 per cento.

Terzo punto: niente effetti retroattivi. Le nuove disposizioni varranno dal momento della loro approvazione e non incideranno sulle concessioni già esistenti, in particolare per quanto riguarda la loro durata. Tradotto dal burocratese: quello che era stato concesso prima resta regolato dalle condizioni precedenti.

La parola definitiva spetterà comunque al Consiglio comunale il 24 settembre. Fino al voto, dunque, si tratta di modifiche proposte e non ancora operative.

Il risultato dovrebbe essere un regolamento più aderente alle esigenze delle famiglie e con meno passaggi paradossali. Che, parlando di cimiteri, sarebbe già un discreto segnale di vitalità amministrativa.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

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