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Ceccarelli rilancia: “Un filare di vite in ogni aiuola, così Arezzo diventa Bordeaux senza dover imparare il francese”

Il candidato sindaco trasforma il verde pubblico in un’esperienza enologica diffusa

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Ceccarelli rilancia: “Un filare di vite in ogni aiuola, così Arezzo diventa Bordeaux senza dover imparare il francese”

Il candidato sindaco trasforma il verde pubblico in un’esperienza enologica diffusa

AREZZO – “È un incremento di caratterizzazione”, ha dichiarato con convinzione Vincenzo Ceccarelli durante un intervento che ha lasciato gli elettori sospesi tra l’ispirazione urbanistica e la degustazione guidata. Il candidato sindaco ha infatti proposto una rivoluzione verde: trasformare ogni aiuola cittadina in un potenziale vigneto, “così, mentre aspetti il bus, ti fai anche un Syrah”.

L’idea, spiega, nasce dopo un viaggio a Bordeaux, dove Ceccarelli avrebbe scoperto “con stupore” che le viti crescono in fila e non in gruppo WhatsApp. “Ho visto questi filari bellissimi – ha raccontato – e ho pensato: perché non portare lo stesso modello ad Arezzo? Magari a Rigutino, in un aiuola, ci mettiamo l’aglione.

Il piano prevede una progressiva “viticolturalizzazione” dei quartieri: a Indicatore, ad esempio, “un filare di vite ben piazzato”, mentre in centro si valuta la possibilità di sostituire i parcheggi con botti di rovere “per favorire la mobilità enologica”.
Non sono mancate le reazioni dei cittadini. Tra i commenti più apprezzati, quello di Andrea Banchetti: “E nell’aiuola davanti all’Unoaerre una catenina d’oro… così almeno abbiniamo vino e gioielli, come in ogni grande capitale europea”.

Intanto lo staff di Ceccarelli chiarisce: “Non è solo estetica. È identità territoriale. E poi vuoi mettere dire ‘esco a fare due passi e raccolgo un grappolo’? È sostenibilità, ma anche aperitivo”.

Secondo indiscrezioni, il prossimo punto del programma riguarderà l’introduzione di sommelier di quartiere e l’obbligo per i piccioni di frequentare un corso base di degustazione.

3 COMMENTI

  1. Non so perché ma mi viene da pensare a Cetto La Qualunque e alla sua campagna “Un forestale per ogni albero”. Nel Bordeaux la crisi del vino è così drammatica che le viti semmai le espiantano a km quadrati…forse..non so..per la disperazione le hanno piantate nelle aiuole. Dopo l’amministrazione Ghinelli ci voleva un’opposizione che proponesse un’idea diversa di città, con proposte forti e di sostanza. Mi sembra che prevalga il vuoto pneumatico e il candidato forte è “vintage” sia come politico che nel contenuto.

  2. Ma no dai.. tra i tanti soldi buttati (soprattutto nelle piste ciclabili che ciclabili non sono, fatte prima dalla sinistra e poi criticate ma fatte uguali dalla destra) l’idea di “abbellire” le rotatorie con essenze locali la trovo buona.
    Quindi ben venga alla rotatoria Le viiti, e perchè no a quella con i girasoli ma anche con il granturco.
    Si potrebbe anzi pensare ad una piu perenne con gli ulivi o i cipressi o le querce ecc, sempre meglio che rotatoria con gli erboloni e il nome del centro commerciale che ha vicino,

  3. ma ci son già delle rotatorie coi cipressi..l’ulivi…poi ci son quelle con le sculture etc…mica che per carità un si pole rendere le rotatorie più belle di quelle solo a erboloni…magari poi se ci metti le viti devi mandarci qualcuno a dare il rame e lo zolfo dopo ogni scrollone sennò la peronospera , l’oidio e il resto le seccano; oppure si fanno gli orti di guerra col tu’ granturco e girasole perché siamo pieni di guerre in giro e un si sa mai…e forse il centro destra se rivince zitto zitto tira fuori un palazzone di 9 piani per rotonda come in Via Tiziano….ma manca un mese alle elezioni…io di un’idea di città fuori dalle rotatorie secondo il Ceccarelli non ho letto niente da nessuna parte…non è che per la verità ho fatto ricerche, ma dovrebbero essere loro a preoccuparsi di farci arrivare le loro proposte.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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