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“Ci metto la faccia”… e pure il flash: ad Arezzo la politica passa dal set fotografico

Tra un sorriso in posa e un clic ben illuminato, la politica prova a entrare nell’obiettivo… sperando poi di finire anche nella scheda elettorale

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“Ci metto la faccia”… e pure il flash: ad Arezzo la politica passa dal set fotografico

Tra un sorriso in posa e un clic ben illuminato, la politica prova a entrare nell’obiettivo… sperando poi di finire anche nella scheda elettorale

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Lista Indipendente Per Arezzo

AREZZO – Che cosa non s’inventa per prendere due voti in più. Ora si va di ritratto in bianco e nero, così fa anche più “profondo”. Si chiama “Ci metto la faccia” il progetto lanciato dal candidato sindaco Michele Menchetti insieme al candidato consigliere, medico e fotografo Enrico Borgogni, entrambi della Lista Indipendente Per Arezzo.

L’idea? Semplice: ti fai fare la foto gratis, scambi due parole, magari ti senti pure ascoltato… e intanto qualcuno spera di restarti simpatico al momento giusto. Il tutto in bianco e nero, che tanto fa sempre un po’ artista e un po’ anima bella.

Sabato 11 aprile, al gazebo in piazza San Jacopo, spunterà pure il mini set fotografico: luci, macchina, sorriso (forse). Il cittadino passa, si mette in posa, racconta la sua, e via: un clic e sei parte del “progetto di partecipazione civica”. Che poi, tradotto, vuol dire: si chiacchiera e si prova a creare un po’ di feeling.

Le foto arriveranno pure con il QR code, così ognuno si porta a casa il proprio ritratto. Gratis, eh. Che di questi tempi non è poco.

Insomma, tra una promessa e l’altra, ad Arezzo si aggiunge anche il servizio fotografico. Perché ormai la campagna elettorale è un po’ così: meno comizi, più esperienza. E se proprio non ti convincono le idee… magari almeno vieni bene in foto.

Nella foto: Michele Menchetti con Enrico Borgogni. E in versione artistica, il ritratto in bianco e nero di Ilaria Bidini, anche lei in corsa per il Consiglio Comunale.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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