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Il microbiota a Natale

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Il microbiota a Natale

Tra la cena della vigilia e il giorno di Natale introduciamo più di 3 kg di alimenti, cibo solido in prevalenza sul cibo liquido. Ritengo che tra il 24 dicembre e il 1 gennaio si possa mangiare oltre 15 kg di alimenti. Un volume enorme che percorre l’intero intestino lungo 5 volte la nostra altezza: un improvviso tsunami alimentare. Quando mangiamo non siamo mai soli. Ciò che mangiamo noi, lo mangia pure il microbiota intestinale che e’ un organo attivo presente nel lungo canale intestinale. I sintomi e i disturbi intestinali sono il linguaggio dell’intestino, la sua reazione all’improvviso tsunami alimentare delle feste.

Si eccede in particolare nella dose dei carboidrati e dei grassi alimentari. Poi nella dose delle proteine grasse, cioè nelle proteine accompagnate con lipidi negli alimenti di origine animale. Si ha una carenza di fibra alimentare vegetale. L’alcool accompagna lo tsunami alimentare festivo. L’acqua e’ un alimento marginale.

Questo scenario di piacere alimentare modifica la parete del tubo intestinale, altera la permeabilità della stessa parete intestinale e entrano nel sangue molecole alimentari che vengono distribuite in tutti gli organi. Cambia il nostro microbiota. Nel nostro intestino ci sarà una aspra lotta biologica tra le migliaia di specie batteriche che vivono dentro di noi, nel nostro intestino. Anche io peccherò a tavola. Ma la conoscenza di quanto succederà nel nostro intestino la dobbiamo avere.

Il giorno 26 dicembre facciamo il “digiuno consapevole”, una giornata composta da alimenti vegetali con la loro fibra alimentare integrata dal kefir.
Il digiuno consapevole aiuta le specie batteriche del microbiota intestinale a riorganizzarsi per ostacolare la vittoria dei batteri non amici della salute intestinale e rigenerare la parete intestinale. Il digiuno consapevole non vuol dire non mangiare nulla, ma mettere a riposo l’intestino. Poiché ogni 2-3 giorni le cellule che rivestono il lungo canale intestinale si rinnovano, il cambio di alimentazione vegetale rigenera le cellule sulla parete intestinale con nuove sane cellule.

COLAZIONE: kefir una tazza (alimento probiotico), frutta fresca di stagione (macedonia vari frutti), semi oleosi (omega 3 protettivi): noci, mandorle, anacardi…una tazzina di caffè non zuccherato se gradito.

SPUNTINO: una spremuta di due arance ed un limone.

PRANZO e CENA: un piatto di verdura cruda mista finemente tritata condita con olio extra vergine di oliva ed aceto, non mettere sale. Poi un piatto di verdura cotta di stagione, tal quale oppure un passato di verdura o minestrone ma senza legumi e patate. Durante la giornata bere acqua con residuo fisso secco superiore a 500 mg / litro.

Una pausa rigenerativa per poi lanciarsi sulla tavola del “cenone” ultimo-inizio d’anno. A Natale il cibo e’ famiglia, e’ amore, e’ tradizione, ….MA …gestiamo il piacere alimentare per evitare che si trasformi in dispiacere. Un abbraccio, un sorriso…e buon appetito.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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