đˇ Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dellâArezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Mi sono ritrovato con gli amici della spedizione a Empoli e, a mente fredda, dopo averne parlato e riparlato come fanno tutti quelli che il giorno dopo una partita diventano contemporaneamente allenatori, arbitri e direttori sportivi, siamo arrivati piĂš o meno alla stessa conclusione: qualche volta il colpo di culo premia meritatamente gli audaci.
E a Empoli, diciamolo senza vergogna, una manina dalla sorte è arrivata.
Fabbri aveva lasciato correre parecchio. Entrate da dietro, spinte di corpo che di contrasti di spalla avevano poco o nulla, gioco abbastanza permissivo.
Poi arriva Curto su Viviani.
Prima il giallo, poi il VAR richiama lâarbitro e al monitor si vede quello che probabilmente si poteva vedere anche dal campo: piede a martello e rosso.
Fabbri, per me, è da pensione. Troppo distante dallâazione. E lo dico io che non ho mai arbitrato nemmeno scapoli contro ammogliati.
Però non attacchiamoci allâarbitro, perchĂŠ il colpo di fortuna non è stato soltanto quello.
Nei primi venti minuti, quando eravamo ancora undici contro undici, lâEmpoli ha avuto un paio di occasioni che potevano cambiare completamente la serata: un tiro a fil di palo e unâaltra conclusione alta.
Poi, nel finale, quando uno pensa che ormai sia fatta e comincia giĂ mentalmente a cercare il parcheggio, arriva Belardinelli che, dallâarea piccola, ha messo di testa sulla parte esterna della traversa.
E lĂŹ noi tutti fermi.
Area piccola.
Area piccola.
AREA PICCOLA.
Inesperienza? Mancanza di specifici allenamenti? Marcature saltate?
Boh.
âUn soâ mica un portiere!
Però, alla fine, ce li siamo meritati questi tre punti.
Per il coraggio del mister Bucchi, per una squadra che ha saputo ricompattarsi dopo la sonora batosta di Verona e soprattutto perchÊ dopo una cinquina sulla schiena non è affatto scontato andare a Empoli e tornare a casa con tre punti.
Tra lâaltro, tanto per ricordarci che nel calcio le sentenze durano meno di una mozzarella al sole, il Verona che ci aveva rifilato cinque gol è poi andato a Benevento e ne ha presi tre.
Questo è il bello della Serie B: oggi fenomeno, domani bischero. E spesso basta aspettare una settimana.
LâArezzo torna quindi da Empoli con una vittoria sporca, sofferta, fortunata quanto basta e soprattutto preziosa.
E va bene cosĂŹ.
PerchĂŠ il culo, quando arriva, bisogna anche avere la decenza di ringraziarlo.
Ora dalle 15 câè la Serie B in televisione.
Che dopo aver speso circa 27 euro per una trasferta, per noi nonni e nipoti, dentro una curva lontana dal campo, uno può anche concedersi il lusso del divano.
E meno male che âun pioveva.


