Mi sono resa conto che, quando mi dedico al giardinaggio nelle mie ampie terrazze e nel mio piccolo giardino, entro in uno stato di profonda concentrazione. Mentre curo le piante, il tempo sembra volare, e spesso mi sorprendo di quanto sia trascorso senza che me ne accorgessi. Questo stato di totale immersione, in cui la percezione del tempo si dissolve, è noto come stato di flusso.
Analogamente, un ciclista che pedala in solitudine lungo strade solitarie, su e giù per pendii, con l’abbraccio del vento, può sperimentare una sensazione simile. La mente si libera, focalizzandosi unicamente sul movimento e la meta da raggiungere, momenti preziosi di silenzio e coscienza di sé! Tuttavia, il flusso non si limita al giardinaggio o al ciclismo: può essere vissuto in tante altre attività quotidiane che ci appassionano e ci assorbono completamente.
Ad esempio, immergersi nelle pagine di un romanzo avvincente può farci dimenticare il mondo esterno, portandoci in un viaggio mentale che rende il tempo quasi impercettibile. Per quel che mi riguarda, scrivere un testo per “ L’Ortica” mi assorbe completamente l’attenzione e mi estranea dal resto che pur mi vibra attorno, oppure, approfondire una materia di interesse, studiando con passione, può catturare molto la nostra attenzione, facendoci perdere la cognizione del tempo mentre assimiliamo nuove informazioni.
Anche la creazione artistica è un potente strumento per entrare nel flusso: attività come dipingere, suonare uno strumento musicale o scrivere possono assorbirci a tal punto da farci entrare in uno stato in cui l’ispirazione guida ogni gesto, così come il lavoro al computer, che si tratti di programmare, progettare o scrivere, può portarci a una concentrazione profonda, in cui le ore trascorrono senza che ce ne accorgiamo e in molteplici altre attività!
Lo psicologo ungherese Mihály Csíkszentmihályi* ha studiato approfonditamente questo fenomeno, descrivendo il flusso come uno stato in cui le persone sono completamente immerse in un’attività, perdendo la cognizione del tempo e dello spazio. Questo stato è caratterizzato da un equilibrio tra la difficoltà dell’attività e le proprie abilità, da obiettivi chiari e da feedback immediato.
Molti maestri spirituali sottolineano l’importanza di vivere nel “qui e ora” per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé. Sperimentare lo stato di flusso in diverse attività quotidiane può essere un mezzo efficace per coltivare questa presenza mentale, migliorando il nostro benessere psicofisico.
Dedicarsi con passione alle attività che amiamo, siano esse legate alla natura, allo sport, alla lettura o alla creatività, ci permette di sperimentare momenti di armonia e soddisfazione profonda, dove mente e corpo operano in perfetta sintonia, e il tempo sembra sospendersi. Per il nostro benessere la meditazione è una medicina universale e la coscienza di sé rafforza questo stato di grazia. S.S.C.
Mihály Csíkszentmihályi (1934–2021) è stato uno psicologo ungherese-americano, famoso per aver introdotto il concetto di “flusso” in psicologia. Nato a Fiume, studiò negli Stati Uniti, dove conseguì il dottorato all’Università di Chicago. Dedicò la sua carriera allo studio della felicità, della creatività e delle esperienze ottimali, contribuendo a rivoluzionare la comprensione del benessere umano.