Arezzo, dal 28 settembre, proverà a muovere qualcosa che non sia una fila di auto davanti a una rotatoria. Al Dopolavoro Ferroviario di viale Piero della Francesca 3A, accanto alla stazione, prenderanno infatti il via i corsi di danza orientale e danza del ventre tenuti da Prem Mahan, ballerina, coreografa e insegnante con una lunga formazione alle spalle.
Nata a Firenze, Prem Mahan ha iniziato a ballare a quattro anni, passando negli anni dalla danza classica alla moderna, dal contemporaneo al jazz e al flamenco. A dodici anni si è avvicinata alla danza orientale seguendo i corsi della madre, insegnante e coreografa, entrando poi nella compagnia delle Danzatrici di Iside.
Il suo percorso comprende diversi stili della danza orientale, dallo Shakiri al Beledi, dal Folk al Fusion, fino al Faraonico e allo Zar. Nel repertorio non mancano velo e doppio velo, ali di Iside, bastone, spada e fan veils. E mentre noi comuni mortali rischiamo di inciampare mettendoci i pantaloni la mattina, lei sperimenta pure bolas e bastone infuocato.
Nel corso degli anni Prem Mahan ha frequentato stage con il maestro egiziano Wael Mansour e incontri con insegnanti internazionali come Mona Habib e Saida, oltre a seminari dedicati ai ritmi arabi e alla danza indiana.
Nel 2024 ha inoltre partecipato all’intensivo di Deanna Freeman e Kelly Beaston, ottenendo il diploma di “Certified Studio” e avviando l’insegnamento dello stile FCBD®.
Una parte importante del suo lavoro riguarda proprio l’insegnamento. L’obiettivo dei corsi non è soltanto imparare passi e coreografie, ma utilizzare il movimento per acquisire maggiore consapevolezza del corpo e delle proprie capacità espressive.
Le lezioni partiranno lunedì 28 settembre 2026 negli spazi del Dopolavoro Ferroviario di Arezzo.
Per informazioni è indicato il numero 393 5861250.
Insomma, per una volta in viale Piero della Francesca non si parlerà soltanto di traffico, parcheggi e gente che cerca la stazione girando tre volte intorno all’isolato. Ci saranno veli, musica e movimento. Arezzo potrebbe perfino scoprire di avere un ritmo. Non allarghiamoci: cominciamo dal lunedì.


