IL RITORNO
Cerase: “Lyn, ritorniamo a casa, sei contenta?!”
Lyn: “Certo, almeno posso raccontare alle mie amiche questo fantastico viaggio a ritroso, che sicuramente loro non potranno mai fare!”
Cerase: “Voi donne siete sempre così, pronte a creare invidie! Ma perché le altre non hanno un trasfer tempo-spazio coassiale?!”
Lyn: “Certo che potrebbero averlo, ma non hanno un nonno avo come noi, che lo scrive!”
Cerase: “… Arrivati!!”
Ancora Ugo era attaccato alla monovella. Dopo aver assistito al parto, si era ammutolito. Non riusciva a capacitarsi di quel suo piccolo e grande figlio, e si era rimesso al lavoro per il rientro dei ragazzi. Quando finalmente… [read more]
Ugo: “Eccoli, eccoli! Ce l’ho fatta, ce l’ho fatta! Venite tutti!!”
I due ragazzi, accolti dai componenti della famiglia, furono abbracciati, baciati e portati in trionfo come guerrieri vittoriosi.
Ruth piangeva: “I miei citti, ohhh, come siete belli, quanto mi siete mancati! Raccontatemi tutto!”
Aloe teneva in braccio il piccolo, e Lyn lo volle subito prendere in collo, domandando: “Che nome gli avete dato?”
Aloe: “Dopo una diatriba tra me e Ugo, ho deciso, per dare un po’ di merito al mio uomo, di mettergli il nome Rabuschio.”
Lyn, riconsegnando il piccolo ad Aloe: “Che proprio Rabuschio non è!”
Ugo, stanco per le energie spese, riuscì solo a dire: “Citti, vi voglio bene!”
Gli occhi di Pino brillavano, mentre Mana pensava al menù della festa del ritorno. Lesto e Rita, abbracciati, osservavano i ragazzi ritornati. Rita, con un gesto affettuoso, accarezzò il pancione, coinvolgendo anche il loro nascituro.
Da una tasca, Cerase tirò fuori un attrezzo datogli dal nonno avo: una fionda fatta con una cima di testucchio, elastici Pirelli quadri del 5, e un coietto di una scarpa degli anni ’50 dismessa. Un vero cimelio! [/read]
E DOPO… SIAMO ARRIVATI ALL’EPILOGO
Si chiude il sipario e si riapre con tutti i personaggi, se mi ricordo bene:
- Ugo, un po’ arapato, ma un buon padre! La sua furba icona! (Astronauta nella spedizione sul satellite Europa di Giove).
- Pino, riservato e timido, l’uomo perfetto per la carabiniera Mana (anche lui astronauta nella stessa spedizione di Ugo).
- Mana, briciautonoma, madre di Lesto, cuciniera, politicante rivoluzionaria, la capofamiglia (anche lei astronauta nella spedizione verso Europa).
- Ruth, miss briciautonoma, rapita in tutti i sensi dall’extraidraulico, cernierata a combinazione.
- Aloe, briciautonoma, annerita come una nera, dolce ma capace di imporsi con fermezza.
- Lesto, figlio di Pino e Ugo, concepito con Mana durante la spedizione verso Giove. Calciatore.
- Ranka, briciauotnoma con arto inferiore duttile ma asincrono, piace a tutti quando si muove.
- Rita, moglie di Lesto, femmina normale nonostante sia figlia di briciaitónoma, con arti duttili e una lingua tagliente.
- Polka, la monnaca smonnacata.
- Menco, cacciatore di frodo diventato framenco.
- Sorella Eustachia, sorda.
- Margherita, la vecchia saggia.
- La truppa sanitaria, composta in primis dal Dott. Chiavistelli, dallo Psicologo Gonfaloni e dalla collega Dott.ssa Curatela, insieme al carrozziere Nando.
- Dracula, impersonato da Vlad III di Valacchia.
- Jango, il cane biomatico.
- Pelmo, l’extraidraulico.
- Il Fantasma lunare.
- Uhil, la donna dell’Olmo di 50 mila anni fa.
- Lucreise, la matrona etrusca, moglie di Frisio, l’affittacarri.
- I Diavveli.
- I vari personaggi storici.
E ora, i due ragazzi!
- Cerase, poliedrico nella conoscenza, superficiale in vari argomenti storici, artistici e filosofici, ma in fondo razionale, come io non sono. Un mio figlio immaginario?
- Lyn, la figlia che avrei voluto avere nella mia vita reale!
Ringraziamo il centro lunare di Hammad Zharif per le scene girate.
Ora chiudo il sipario, ciao!



Grazie……Bravo , Bene , Bis. ! 👏👏👏