Prendersi cura ogni giorno di un familiare fragile, anziano o con disabilità significa affrontare responsabilità, rinunce, stanchezza e, spesso, una solitudine che dall’esterno si vede poco. Ad Arezzo c’è un progetto che prova a dare voce proprio a queste persone: si chiama “Sostegni: non sei solo nel silenzio” e continuerà anche nel 2027 con una quinta edizione.
L’iniziativa è promossa dall’associazione ToscanaBILE APS, con il patrocinio del Comune di Arezzo e il sostegno della Fondazione Arezzo Comunità. Gli incontri sono gratuiti, finanziati attraverso il 5×1000 e condotti da professionisti esperti.
L’obiettivo è offrire ai caregiver, cioè a coloro che si prendono cura quotidianamente di una persona cara, uno spazio di ascolto, confronto e supporto. Un’occasione per condividere difficoltà ed esperienze, ma anche per individuare strumenti utili ad affrontare situazioni che troppo spesso rimangono confinate tra le mura domestiche.
Un percorso che proseguirà nel 2027
La conferma della quinta edizione per il prossimo anno rappresenta un segnale importante di continuità per un’iniziativa che affronta un bisogno concreto del territorio.
Non si tratta soltanto di organizzare qualche incontro, ma di riconoscere che chi assiste un familiare può avere a sua volta bisogno di aiuto, ascolto e relazioni.
Il lavoro di cura, soprattutto quando è continuo, rischia infatti di assorbire ogni spazio della vita personale. Le difficoltà non sono soltanto pratiche: ci sono la fatica emotiva, il senso di isolamento, le tensioni familiari e il rischio di arrivare all’esaurimento delle proprie energie.
Gli appuntamenti del 2026
Il quarto ciclo di “Sostegni” comprende cinque incontri, tutti di sabato, alle ore 10.30, nella sede di Fuoricentro, in Largo Primo Maggio 42 ad Arezzo. Ogni appuntamento dura circa due ore.
I primi due incontri si sono svolti il 17 ottobre, sul confine tra cura e sovraccarico e sui segnali precoci del burnout, e il 31 ottobre, dedicato alla costruzione di relazioni per combattere la solitudine.
Il programma proseguirà con altri tre appuntamenti:
- 14 novembre: gestire le emozioni difficili, dalla frustrazione al senso di impotenza, fino ai sentimenti contrastanti che possono accompagnare l’assistenza.
- 28 novembre: la cura come impresa familiare, per imparare a costruire una squadra capace di condividere responsabilità e impegni.
- 12 dicembre: l’identità del caregiver, per riflettere su chi siamo al di là del ruolo di chi si prende cura degli altri.
Il valore dell’ascolto
Salvatore Mauro, presidente di ToscanaBILE APS, ha sottolineato nella presentazione del progetto quanto sia importante riconoscere anche i bisogni di chi presta assistenza. Chiedere aiuto non rappresenta una debolezza, ma può essere un modo per continuare ad assistere gli altri senza trascurare se stessi.
È proprio questa la filosofia di “Sostegni”: creare occasioni nelle quali le persone possano raccontarsi, confrontarsi e scoprire di non essere le sole ad affrontare determinate difficoltà.
Un percorso che affonda le proprie radici nelle precedenti esperienze di sostegno alle famiglie realizzate a Fuoricentro e che, con la quinta edizione annunciata per il 2027, continuerà a occuparsi di una realtà spesso poco visibile.
Perché chi si prende cura degli altri non dovrebbe essere costretto a dimenticarsi di sé.
Informazioni e partecipazione
Gli incontri del 2026 sono gratuiti e si svolgono presso Fuoricentro, Largo Primo Maggio 42, Arezzo, con inizio alle ore 10.30.
Per informazioni è possibile contattare ToscanaBILE all’indirizzo toscanabile@toscanabile.com oppure al numero 375 8306509.
Il calendario della quinta edizione, prevista nel 2027, sarà comunicato successivamente.


