A Monte San Savino, mercoledì 28 ottobre, una donna di 52 anni avrebbe trovato un sistema decisamente poco convenzionale per entrare nell’abitazione dell’ex marito: utilizzare i vasi da fiori per sfondare le finestre. Una soluzione che nel settore della ferramenta non risulta ancora commercializzata.
Erano circa le 7.45 quando la donna si sarebbe presentata davanti alla casa dell’ex coniuge, un uomo di 54 anni. Secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe infranto i vetri e sarebbe entrata nell’edificio.
La separazione tra i due sarebbe particolarmente conflittuale, anche per questioni riguardanti i figli. L’episodio, inoltre, si inserirebbe in un quadro di precedenti comportamenti ritenuti persecutori.
A chiedere l’intervento dei carabinieri sarebbe stato proprio il figlio minorenne, presente nell’abitazione. Un dettaglio che toglie parecchio spazio alle battute, perché quando i figli devono chiamare le forze dell’ordine per gestire i conflitti dei genitori, il problema è ben più serio di qualche finestra rotta.
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Cortona, che hanno fermato la donna. La 52enne è stata arrestata con l’accusa di atti persecutori e trasferita nel carcere fiorentino di Sollicciano, nella sezione femminile.
Secondo quanto riportato, la donna avrebbe già ricevuto ammonimenti in passato, circostanza che dovrà essere chiarita nell’ambito del procedimento.
Per venerdì 30 ottobre è prevista al Tribunale di Arezzo l’udienza di convalida dell’arresto. La donna è assistita dall’avvocato Edoardo Stoppa. Il pubblico ministero è Giorgio Martano. Spetterà al giudice valutare la legittimità dell’arresto e l’eventuale applicazione di una misura cautelare.
La vicenda ricorda che una separazione difficile non può trasformarsi in una guerra domestica. E che i vasi da fiori, per quanto qualcuno possa averlo dimenticato, nascono per contenere gerani, non per sostituire le chiavi di casa.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. Le responsabilità penali sono ancora oggetto di accertamento.


