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Jovanotti in rosanero prima di Arezzo-Palermo: Lorenzo, il regalo s’accetta, ma ora posa quella maglia

Inzaghi gli regala la numero 9 del Palermo alla vigilia della sfida del Comunale. Sui social parte lo sfottò aretino: «Ricordati che domenica giochi contro di noi». E qualcuno gli ricorda perfino dov’è lo stadio

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Jovanotti in rosanero prima di Arezzo-Palermo: Lorenzo, il regalo s’accetta, ma ora posa quella maglia

Inzaghi gli regala la numero 9 del Palermo alla vigilia della sfida del Comunale. Sui social parte lo sfottò aretino: «Ricordati che domenica giochi contro di noi». E qualcuno gli ricorda perfino dov’è lo stadio

Filippo Inzaghi gli regala la maglia del Palermo, Jovanotti se la mette sorridente e ad Arezzo qualcuno comincia immediatamente a controllare il certificato di residenza.

È successo a Palermo, dove Lorenzo Cherubini si trova per il Jova Summer Party. L’allenatore rosanero ha incontrato il cantante a Villa Igiea e gli ha consegnato una maglia personalizzata del Palermo, numero 9 e nome Jova sulla schiena. Un regalo accolto con entusiasmo da Jovanotti, che sui social ha definito Inzaghi «un mito».

Fin qui tutto normale. Un cantante arriva in città, incontra l’allenatore della squadra locale, riceve la maglia, foto, sorrisi e pacche sulle spalle.

Solo che il calendario, noto provocatore, ha deciso che domenica 30 agosto alle 19 al Città di Arezzo si gioca proprio Arezzo-Palermo.

E siccome Jovanotti con Cortona e il territorio aretino ha un legame che non necessita precisamente del navigatore, vedere Lorenzo vestito di rosa e nero a quarantotto ore dalla partita ha prodotto l’inevitabile fenomeno naturale: l’aretino che apre Facebook e sente il bisogno di puntualizzare.

Sotto il post sono comparsi infatti messaggi piuttosto espliciti.

«Lorenzo te lo ricordi che sei aretino e lo sai che domenica l’Arezzo gioca col Palermo?», scrive Fabio.

Gianni usa invece la diplomazia: apprezza Jovanotti e Super Pippo, ma gli ricorda che domenica sarebbe opportuno indossare «la maglia della tua città… quella dell’Arezzo».

Poi arriva la sintesi perfetta: «e Domenica… Arezzo-Palermo…».

Come dire: Lorenzo, fai pure il concerto, pedala quanto ti pare, abbraccia Inzaghi, ma noi il calendario l’abbiamo guardato.

Luca  liquida la questione con un aretinissimo: «non sa neanche ndo è lo stadio.. mah».

E in effetti siamo già al livello successivo della discussione calcistica: non interessa più sapere per chi tifa Jovanotti, bisogna stabilire se saprebbe arrivare al Comunale senza Google Maps.

Naturalmente siamo nel meraviglioso territorio dello sfottò. Jovanotti non ha dichiarato guerra all’Arezzo, non risulta tesserato dal Palermo e Inzaghi non dovrebbe convocarlo domenica, salvo improvvise emergenze offensive.

Lorenzo non è precisamente uno di quelli che organizza la settimana sulla base di anticipi, posticipi e probabili formazioni. Il cantante ha scritto di essere tra quei pochi italiani che davanti a un pallone rischiano di prenderlo con le mani.

Insomma, nessun tradimento.

Ma ad Arezzo il calcio possiede regole diplomatiche proprie.

Il regalo si accetta.

La foto si fa.

Inzaghi si può perfino chiamare mito.

Però presentarsi in rosanero proprio alla vigilia di Arezzo-Palermo significa anche offrire spontaneamente materiale alla popolazione locale, che quando vede una maglia avversaria non necessita di particolari incentivi per cominciare a bubbolare.

Quindi Lorenzo, nessun problema.

La maglia del Palermo è un regalo e va rispettata.

Magari però, fino a domenica sera, mettila nell’armadio.

Che tanto a Cortona il rosa e nero sta bene con tutto.

Tranne che con l’amaranto.

Immagine illustrativa generata con IA

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Il Taccuino di Curva Sud
Il Taccuino di Curva Sud
Appunti presi sui gradoni, tra una contestazione e un panino freddo. Scrive poco, guarda molto, applaude raramente.
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