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PEF rifiuti, Arezzo vota sì: 786mila euro in più. Quando il voto pesa, il cassonetto pure

I documenti ottenuti da L’Ortica con accesso civico confermano il voto favorevole del Comune rappresentato dal sindaco Marcello Comanducci. Il PEF 2027 per Arezzo sale a 25,37 milioni di euro, +3,2%. Ma PEF e Tari non sono la stessa cosa.

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PEF rifiuti, Arezzo vota sì: 786mila euro in più. Quando il voto pesa, il cassonetto pure

I documenti ottenuti da L’Ortica con accesso civico confermano il voto favorevole del Comune rappresentato dal sindaco Marcello Comanducci. Il PEF 2027 per Arezzo sale a 25,37 milioni di euro, +3,2%. Ma PEF e Tari non sono la stessa cosa.

Tutto nasce da una segnalazione arrivata a L’Ortica il 22 settembre. Un lettore ci scrive per chiederci di verificare se il Comune di Arezzo abbia davvero votato a favore del PEF 2027 di ATO Toscana Sud. E aggiunge: “Ci sta un po’ del vostro umorismo”.

Per l’umorismo eravamo già attrezzati. Per il voto, invece, abbiamo preferito procurarci le carte.

Adesso le carte ci sono. Il Comune di Arezzo ha votato favorevolmente al PEF ARERA 2027 del servizio rifiuti approvato dall’Assemblea di ATO Toscana Sud il 16 settembre scorso. A rappresentare Arezzo nella seduta era il sindaco Marcello Comanducci, che in quella riunione svolgeva anche le funzioni di presidente pro tempore dell’Assemblea.

La conferma arriva dalla documentazione trasmessa a L’Ortica dopo una richiesta di accesso civico generalizzato. Prima una mail, poi il modulo, poi il documento, poi la PEC: il consueto percorso a ostacoli con cui la pubblica amministrazione ricorda al cittadino che conoscere un fatto semplice è possibile, purché si abbia tempo, pazienza e una buona stampante.

La risposta finale, però, è semplice: Arezzo ha votato sì.

La delibera è la numero 19 del 16 settembre 2026 e riguarda la “Validazione e determinazione del PEF ARERA 2027 per singolo Comune”, le relative detrazioni e l’applicazione dei limiti alla crescita del PEF 2026 per la determinazione delle entrate tariffarie 2027 ai fini Tari.

Alla votazione sul punto erano presenti 70 Comuni su 104, rappresentativi complessivamente dell’88,81% delle quote. I favorevoli sono stati 40, i contrari 22 e gli astenuti 8.

Tra i Comuni contrari figurano numerose amministrazioni della provincia di Arezzo: Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Laterina Pergine Valdarno, Lucignano, Loro Ciuffenna, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montevarchi, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio Stia e Subbiano.

Arezzo, invece, è tra i favorevoli. E non è esattamente un voto ornamentale.

La quota ponderata attribuita al Comune di Arezzo in quella seduta era infatti del 18,03%. Poiché le quote complessivamente presenti rappresentavano l’88,81%, il peso relativo di Arezzo equivaleva a poco più del 20% delle quote presenti alla votazione. In pratica, nel condominio ATO il capoluogo non sedeva sulla seggiolina pieghevole in fondo alla sala.

Il dato economico per Arezzo è altrettanto chiaro. Il PEF 2026 post limiti ammontava a 24.583.967 euro. Per il 2027 il valore passa a 25.370.654 euro: una differenza di 786.687 euro, pari al 3,20%.

Qui però bisogna fermare per un attimo il cassonetto e distinguere bene le cose.

Votare il PEF non significa deliberare automaticamente un aumento della Tari della stessa percentuale. Lo stesso Statuto di ATO Toscana Sud stabilisce che le funzioni relative alla determinazione, all’accertamento e alla riscossione del tributo comunale Tari restano nella competenza esclusiva delle amministrazioni comunali. Il PEF costituisce la base economica sulla quale poi il Comune costruisce le proprie tariffe, ma PEF e bolletta non sono la stessa cosa.

Perciò sarebbe impreciso scrivere semplicemente che “Comanducci ha aumentato la Tari del 3,2%”. Quello che oggi possiamo affermare sulla base degli atti ufficiali è diverso, e politicamente non proprio irrilevante: il Comune di Arezzo, rappresentato dal sindaco Comanducci, ha votato a favore di un PEF 2027 che per Arezzo cresce del 3,20%, pari a 786.687 euro.

C’è poi un altro particolare. Il verbale sintetico registra che, prima della votazione, anche il Comune di Arezzo è intervenuto nella discussione insieme ad altre amministrazioni. Non riporta però il contenuto di quell’intervento. La registrazione integrale dell’assemblea, si legge nel verbale, è stata acquisita agli atti.

La segnalazione da cui siamo partiti, dunque, aveva un fondamento. Ma abbiamo aspettato i documenti prima di scriverlo perché tra ATO, ARERA, PEF, quote ponderate e Tari è piuttosto facile trasformare una notizia corretta in una frase sbagliata. E di formule incomprensibili ce ne sono già abbastanza nelle bollette.

Adesso il dato c’è. Ed è ufficiale.

Il PEF 2027 sale, Arezzo ha votato sì e il suo voto pesava parecchio. Sul resto, quando arriverà la Tari, ognuno potrà fare il confronto più antico della politica locale: quello tra ciò che si approva nelle assemblee e ciò che poi arriva nella cassetta delle lettere.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti documentati negli atti ufficiali di ATO Toscana Sud.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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