AREZZO – Il Natale deve ancora arrivare, ma ad Arezzo è già tempo di organizzare non soltanto le luci e i mercatini, bensì anche sicurezza, viabilità e gestione delle folle. Dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 torna la Città del Natale, giunta all’undicesima edizione. In Prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Fabrizio Stelo, per esaminare le misure previste.
All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, il sindaco di Arezzo con il comandante della Polizia Locale, il disaster manager della Centrale operativa 118, i rappresentanti di Confcommercio Firenze-Arezzo e della Fondazione Arezzo Intour.
Al centro del confronto il programma della manifestazione e il piano di sicurezza per le vie e le piazze del centro, chiamate ancora una volta ad accogliere numerosi visitatori. Un evento che porta movimento e opportunità per le attività cittadine, ma richiede anche un’organizzazione adeguata. Perché tra una casetta natalizia e una folla in movimento non basta augurarsi che tutto fili liscio.
Flussi di persone, soccorsi e viabilità
Il Comitato ha esaminato la gestione dei flussi del pubblico, i percorsi di accesso e deflusso, la tutela delle zone più frequentate, i presidi di emergenza e di soccorso sanitario e le procedure da attivare in caso di criticità. Attenzione anche alle modifiche della circolazione e alla necessità di assicurare sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.
Il comunicato non specifica ancora nel dettaglio quali strade saranno interessate dalle limitazioni o quali provvedimenti verranno adottati nei singoli giorni: informazioni che saranno importanti tanto per i visitatori quanto per gli aretini che, tra novembre e gennaio, dovranno continuare a muoversi in città.
«La Città del Natale è uno degli appuntamenti più significativi per il territorio aretino», ha dichiarato il prefetto Stelo. «Il nostro obiettivo è garantire elevati standard di sicurezza affinché cittadini e visitatori possano vivere il centro storico con serenità e partecipare appieno alle iniziative in programma».
Il Comitato ha infine richiamato l’esigenza di un coordinamento costante tra enti e amministrazioni coinvolti. La sicurezza, insomma, si prepara prima dell’accensione delle luminarie. E possibilmente anche prima che il centro si riempia di persone alla ricerca di un parcheggio.


