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Capodanno ad Arezzo, il bando non si vede e il Comune non spiega. Sarà già tutto deciso?

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Capodanno ad Arezzo, il bando non si vede e il Comune non spiega. Sarà già tutto deciso?

Ad Arezzo il Natale arriva sempre prima. Quest’anno la Città del Natale partirà il 14 novembre e andrà avanti fino al 6 gennaio. Il programma delle attrazioni è già in vetrina, le casine di legno scaldano i motori, le luminarie si preparano a brillare e perfino gli operatori dei mercatini hanno ricevuto le loro indicazioni.

Tutto molto bello. Ma tra Natale e Befana, da queste parti, ci sarebbe anche una cosuccia chiamata Capodanno.

E qui, almeno per quanto risulta dagli atti pubblici che siamo riusciti a consultare, il calendario sembra essersi fermato.

Il 26 agosto scorso L’Ortica aveva già sollevato il problema: sarebbe opportuno pubblicare il bando per la festa di fine anno con sufficiente anticipo, possibilmente entro settembre. Un consiglio abbastanza elementare, visto che il 31 dicembre cade sempre lo stesso giorno. Non è una di quelle ricorrenze che spuntano all’improvviso, come una buca dopo un temporale.

Siamo arrivati al 13 ottobre e del nuovo avviso pubblico, almeno nelle pagine istituzionali consultate, non abbiamo trovato traccia.

Naturalmente potrebbe essere già tutto in preparazione. Potrebbero esserci riunioni, idee, progetti, artisti contattati e programmi pronti a saltare fuori dal cilindro. Ce lo auguriamo.

Ma allora una domanda viene spontanea: se è già tutto in cantiere, perché non farlo sapere?

Il Natale si programma, il Capodanno si improvvisa?

La Città del Natale è una macchina organizzativa importante, capace di attirare visitatori e dare visibilità ad Arezzo. Ha un calendario definito, un sito dedicato, attrazioni annunciate e una promozione che comincia con largo anticipo.

Il Capodanno è un’altra faccenda. Se si vuole organizzare una serata con artisti, musica, spettacoli e intrattenimento, bisogna trovare chi è disponibile, concordare le condizioni, predisporre un progetto e promuovere l’evento.

Gli artisti, purtroppo per la burocrazia, hanno il brutto vizio di prendere impegni anche con altre città. E quelli richiesti per la notte di San Silvestro difficilmente restano a casa fino al 20 dicembre ad aspettare una telefonata da Arezzo.

Non sarà una scoperta da premio Nobel, ma prima si conoscono le condizioni per partecipare, maggiori possono essere le possibilità di preparare proposte competitive.

Più soldi, meno concorrenti

C’è poi un precedente che merita di essere ricordato.

Nel 2024 il Comune aveva messo a disposizione un contributo massimo di 50.000 euro e alla selezione erano arrivati tre progetti.

Nel 2025 il contributo massimo è salito a 70.000 euro, ma la candidatura presentata è stata una sola.

Ventimila euro in più e due proposte in meno.

Non significa automaticamente che ci sia qualcosa di irregolare. Però qualche domanda sull’efficacia della programmazione e sulla capacità di coinvolgere più organizzatori sarebbe legittima.

Perché i soldi pubblici non servono soltanto a finanziare una festa. Dovrebbero anche consentire di scegliere il progetto migliore tra quelli disponibili.

Se a presentarsi è uno solo, la scelta si restringe parecchio. Diciamo che la concorrenza non rischia di creare ingorghi.

Magari hanno già pensato a tutto

E qui arriviamo alla questione più interessante.

Forse per il Capodanno 2026 l’Amministrazione ha già individuato una soluzione organizzativa. Forse la festa sarà inserita in un programma più ampio. Forse è prevista una procedura diversa da quella degli anni precedenti. Oppure semplicemente il nuovo bando deve ancora arrivare.

Non lo sappiamo, ed è proprio per questo che lo chiediamo.

Perché se si intende ricorrere nuovamente a un avviso pubblico, ogni settimana che passa riduce il tempo disponibile per gli operatori interessati. Se invece è già stato deciso un percorso differente, sarebbe utile conoscerlo e capire con quali modalità verranno impegnate le risorse.

Non stiamo sostenendo che qualcuno abbia già scelto l’organizzatore. Sarebbe un’affermazione senza prove. Stiamo chiedendo se esista già un progetto e quale procedura sia prevista.

Una differenza che in una città normale dovrebbe essere perfino superfluo spiegare.

Da Natale a Capodanno il passo è breve. Forse troppo.

La nuova Amministrazione si è insediata a giugno e ha avuto davanti diversi mesi per impostare la programmazione degli eventi di fine anno.

Per la Città del Natale, intanto, il percorso è ben visibile. Per la notte di San Silvestro, invece, rimangono ancora domande senza risposta.

Quanti soldi saranno stanziati? Ci sarà un bando? Quando uscirà? Quali saranno i tempi per presentare le proposte? E soprattutto, si vuole davvero favorire la partecipazione di più organizzatori?

Domande semplici, senza bisogno di interrogare Babbo Natale o consultare le stelle.

L’Ortica le poneva già ad agosto. Oggi siamo a metà ottobre e torniamo a farle.

Con una piccola raccomandazione: se qualcuno in Comune ha intenzione di organizzare il Capodanno, sarebbe il caso di guardare il calendario.

Perché il 31 dicembre arriva puntuale. Anche quando i bandi fanno tardi.

E se invece è già tutto pronto, tanto meglio. Basta dirlo.

Possibilmente prima che arrivi la Befana.\n\nL’Ortica ha scritto alla segreteria del sindaco Marcello Comanducci per chiedere chiarimenti sulla procedura prevista, sulle risorse e sugli eventuali artisti già individuati. Dopo un sollecito, alla chiusura di questo articolo non è ancora pervenuta una risposta. È possibile che il Comune stia lavorando a una formula diversa, ma i dettagli non sono stati comunicati. Nel frattempo il Natale è in programma, mentre sul Capodanno restano domande aperte.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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