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Arezzo sulle orme di San Francesco: cinque cammini tra eremi, foreste e capolavori

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Arezzo sulle orme di San Francesco: cinque cammini tra eremi, foreste e capolavori

Cinque itinerari per attraversare il territorio aretino sulle tracce di San Francesco, tra eremi, foreste, pievi e città d’arte. Nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia, Arezzo presenta “I cammini di Francesco”, un progetto che riunisce percorsi di diversa lunghezza e difficoltà e mette insieme spiritualità, paesaggio, storia e patrimonio artistico.

L’iniziativa si inserisce nel programma legato alla grande mostra “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento”, che sarà aperta dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 tra la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di piazza San Francesco e gli spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio.

Santuario francescano della Verna a Chiusi della Verna
Il Santuario della Verna, uno dei luoghi centrali del legame tra San Francesco e il territorio aretino.

I cinque itinerari

Il Cammino della Casella unisce il Santuario della Verna ad Anghiari e tocca il Castello di Montauto, dove Francesco fu più volte ospite, insieme alla piccola cappella della Maestà di San Francesco e al Cenacolo di Montauto.

Il Cammino delle Celle parte da Anghiari, raggiunge Arezzo e prosegue verso Cortona. Nel tratto aretino uno dei punti principali è la Basilica di San Francesco, con il ciclo della Vera Croce di Piero della Francesca e le reliquie di Benedetto Sinigardi. A Cortona il percorso incontra la Chiesa di San Francesco, il Santuario di Santa Margherita e l’Eremo delle Celle, uno dei luoghi più legati alla prima storia francescana.

Ponte all'interno dell'Eremo francescano delle Celle a Cortona
L’Eremo delle Celle a Cortona, legato alla presenza francescana nel territorio.

Il Cammino di Montecasale attraversa invece i boschi dell’Alta Valtiberina. Dalla Verna scende verso Pieve Santo Stefano, raggiunge l’Eremo di Cerbaiolo e quindi l’Eremo di Montecasale, per poi continuare fino alla Chiesa di San Francesco di Sansepolcro. È uno dei percorsi più panoramici e ricchi di testimonianze religiose del territorio.

Statua di San Francesco all'Eremo di Montecasale a Sansepolcro
L’Eremo di Montecasale, una delle tappe francescane dell’Alta Valtiberina.

Il Sentiero delle Antiche Ghiacciaie, conosciuto anche come “Bosco delle Fate”, si sviluppa all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Lungo il tracciato si incontrano profonde spaccature nella roccia utilizzate in passato come ghiacciaie naturali, dalle quali ancora oggi escono correnti d’aria fresca.

Il quinto itinerario, “Nella foresta sacra, dal Monastero all’Eremo di Camaldoli”, è un percorso ad anello nella Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli. Attraversa la Foresta Sacra, tra abeti bianchi, faggi e alberi secolari, e collega il Monastero al Sacro Eremo. Tra le presenze più note c’è il Castagno Miraglia, indicato come un patriarca del Parco di quasi cinquecento anni.

Il legame tra Francesco e le terre aretine

Il rapporto tra San Francesco e il territorio di Arezzo è documentato da alcuni degli episodi più noti della sua biografia. La tradizione francescana lega alla città il racconto della pacificazione di Arezzo, raffigurato anche da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi. Francesco soggiornò inoltre a Cortona, dove nel 1211 è collocata la fondazione del convento delle Celle, mentre alla Verna ricevette le stigmate e si sviluppò uno dei più importanti centri francescani d’Italia.

La mostra ad Arezzo

“L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento” riunirà circa 60 opere e documenti, in gran parte provenienti dal territorio ma con prestiti anche da importanti musei italiani e stranieri. Il percorso espositivo comprenderà lavori di artisti come Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea Della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano e Gio Ponti.

Tra gli enti prestatori indicati figurano la National Gallery di Londra, la Pinacoteca Vaticana, le Gallerie degli Uffizi, la Galleria Borghese di Roma, la Galleria dell’Accademia di Venezia e altri musei e istituzioni italiane ed europee.

La mostra è curata da Cristina Acidini, con un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi. Il progetto coinvolge Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze e Fondazione Guido d’Arezzo, con il contributo e la collaborazione di numerose istituzioni culturali e territoriali.

Per conoscere nel dettaglio tracciati, difficoltà e caratteristiche dei cinque itinerari è possibile consultare il portale turistico Discover Arezzo.

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