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Arezzo in sei versioni, via Filzi cambia destino e via Fiorentina resta senza ristori

Prima lunga giornata consiliare per le linee di mandato di Marcello Comanducci. Via Filzi non ospiterà la nuova caserma della Municipale, spunta l’ipotesi di un progetto sociale; su via Fiorentina niente ristori ai commercianti, mentre il Comune propone di pagare le luminarie natalizie.

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Arezzo in sei versioni, via Filzi cambia destino e via Fiorentina resta senza ristori

Prima lunga giornata consiliare per le linee di mandato di Marcello Comanducci. Via Filzi non ospiterà la nuova caserma della Municipale, spunta l’ipotesi di un progetto sociale; su via Fiorentina niente ristori ai commercianti, mentre il Comune propone di pagare le luminarie natalizie.

Il Consiglio Comunale del 24 settembre mette sul tavolo parecchia roba: le linee programmatiche del nuovo mandato, il futuro di via Filzi, l’eterno cantiere di via Fiorentina, traffico davanti alle scuole, comparto orafo, animali maltrattati e una variazione di bilancio. Insomma, una di quelle giornate in cui Palazzo Cavallo prova a occuparsi contemporaneamente del presente, del futuro e di qualche problema che invece arriva comodamente dal passato.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Paola Vaccari, già assessore comunale, recentemente scomparsa. La nipote e consigliera Valentina Vaccari ne ha ricordato l’impegno politico e sociale, il ruolo nelle circoscrizioni e nel dialogo tra mondo cattolico e progressista.

Poi si è tornati rapidamente sulla terra, anzi sull’asfalto.

Lucia De Robertis ha sollevato il problema del traffico legato all’ingresso e all’uscita dalle scuole, aggravato dalla presenza dei cantieri. Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha ricordato il “parcheggio consapevole”, misura nata nel 2019 e resa stabile: in determinate fasce orarie chi accompagna o riprende i figli può parcheggiare gratuitamente anche negli stalli normalmente a pagamento, compreso il parcheggio Baldaccio.

L’obiettivo dichiarato è evitare la tradizionale disciplina olimpica aretina del parcheggio creativo: rotatorie, strisce pedonali e pezzi di carreggiata trasformati per qualche minuto in proprietà privata. Il Comune annuncia maggiore comunicazione sulla misura e, successivamente, controlli della polizia municipale.

Ma uno dei passaggi politicamente più rilevanti riguarda via Filzi.

Due interrogazioni, presentate da Alessandro Caneschi e Aldo Poponcini, hanno chiesto chiarimenti sul futuro dell’area, sulla mancata esecuzione dell’ordinanza di ripristino e sulla possibilità che vi trovasse posto la nuova sede della polizia locale.

Il sindaco Marcello Comanducci ha annunciato che proprio nei giorni scorsi è emersa una nuova possibilità. La proprietà ha prospettato al Comune un progetto promosso da un investitore privato, ancora in fase preliminare e con possibili ricadute sociali. Secondo quanto riportato dal Corriere di Arezzo, l’ipotesi potrebbe riguardare una Rsa o una social house. Il comunicato ufficiale del Comune, più prudentemente, parla invece soltanto di una nuova progettualità con “potenziali ricadute sociali”.

Per questo l’amministrazione non intende, almeno per il momento, procedere automaticamente con il tombamento e la rimozione delle strutture già realizzate: un intervento del genere, secondo Comanducci, potrebbe compromettere l’interesse del nuovo investitore.

Il Comune vuole quindi verificare rapidamente la concretezza della proposta e capire se sia in grado di affrontare contemporaneamente i tre problemi indicati dal sindaco: quello igienico-sanitario, quello legale e quello relativo alla riqualificazione complessiva.

Una certezza, invece, c’è: la nuova caserma della polizia locale non sarà realizzata in via Filzi.

L’amministrazione considera adesso più adatta l’area di via Tagliamento, anche se resta da individuare il finanziamento e verificare insieme al comando della Municipale l’idoneità degli spazi e della viabilità circostante. La sede attuale di via Setteponti presenta alcune criticità, ma secondo quanto riferito dal comandante non tali da compromettere l’operatività.

Via Filzi, dunque, dopo anni di ordinanze, degrado, esposti e progetti, cambia ancora possibile destinazione. Adesso siamo alla fase “c’è un investitore interessato”. Ad Arezzo alcune vicende urbanistiche hanno più stagioni di Beautiful, solo con meno matrimoni e parecchio più cemento.

Altro capitolo, via Fiorentina.

Vincenzo Ceccarelli ha chiesto chiarimenti sia sul futuro del cantiere sia sulla proposta di istituire una commissione d’inchiesta, indicando anche il tema dei possibili ristori alle attività commerciali penalizzate dai lavori.

Gamurrini ha espresso perplessità sulla commissione d’inchiesta, ricordando che gli atti sono pubblici e che esiste già la commissione consiliare lavori pubblici. Quanto ai ristori, la risposta dell’amministrazione è stata negativa: secondo il vicesindaco non sarebbe possibile stabilire con sufficiente precisione quali attività abbiano subìto perdite e in quale misura.

In compenso il Comune ha manifestato la disponibilità a sostenere direttamente il costo delle luci natalizie della zona.

Non proprio un risarcimento per mesi di ruspe, deviazioni e clienti dispersi nella viabilità alternativa, ma almeno a dicembre il disagio potrà essere illuminato a festa.

Ampio spazio è stato poi dedicato alle linee programmatiche del mandato Comanducci.

Il sindaco ha diviso l’azione amministrativa in sei grandi aree: “Arezzo sicura”, “Arezzo che funziona”, “Arezzo che cresce”, “Arezzo coesa”, “Arezzo giovane e culturale” e “Arezzo innovativa”. Il metodo annunciato si basa invece su cinque passaggi: ascoltare, programmare, attuare, misurare e rendere conto.

Dentro c’è praticamente tutta la città: telecamere collegate e alert in tempo reale, sicurezza partecipata, verde urbano, rifiuti, energia, patrimonio comunale, manutenzioni, turismo, bagni pubblici, comparto orafo, terzo settore, povertà, anziani, scuole, prevenzione della violenza di genere, giovani, cultura, sport, recupero dei tributi e digitalizzazione degli uffici.

L’innovazione dovrebbe essere il filo conduttore, con servizi digitali capaci di far risparmiare tempo a cittadini e dipendenti comunali ma anche con accessi assistiti per chi con app, Spid e procedure online ha lo stesso rapporto che altri hanno con la fisica quantistica.

Le opposizioni hanno però indicato diversi punti ritenuti poco approfonditi.

Alessandro Meucci ha contestato la scarsa attenzione alle frazioni e annunciato la proposta di organismi di rappresentanza dei territori. Fabio Buricchi ha chiesto maggiore incisività su sanità, manutenzione, commercio di vicinato e associazionismo. Marco Donati ha richiamato rifiuti, servizi pubblici, giovani e priorità di spesa, mentre Vincenzo Ceccarelli ha giudicato ancora troppo generici i riferimenti a trasparenza, tecnologia, decentramento e razionalizzazione delle risorse. La maggioranza ha approvato il documento, le opposizioni hanno votato contro.

Sul comparto orafo, Mattia Delfini ha interrogato l’assessore Lucia Tanti sull’incontro avuto a Roma con il ministro Adolfo Urso. Tanti ha riferito della possibilità di istituire un tavolo specificamente dedicato all’oreficeria, distinto da altri settori produttivi, dove affrontare temi che vanno dalle oscillazioni dei mercati al finanziamento della cassa integrazione.

Delfini ha successivamente espresso apprezzamento per l’attenzione mostrata dalla nuova amministrazione verso il settore e l’auspicio che entro la fine dell’anno vengano reperite risorse per sostenere i dipendenti interessati dalla cassa integrazione.

Sul fronte della tutela degli animali, Giovanna Carlettini ha chiesto informazioni sul nucleo della polizia locale dedicato ai maltrattamenti. L’assessore Antonella Di Tommaso ha riferito che oggi è composto da tre agenti e che nel corso del 2026 ha effettuato 43 interventi. Il nucleo, ha assicurato l’assessore, verrà mantenuto.

Infine il bilancio.

Il Consiglio ha ratificato una variazione già approvata dalla giunta il 15 settembre: 40.000 euro saranno destinati al progetto “Insieme si vince”, 135.000 euro provengono dalla Regione Toscana e altri 100.000 euro, derivanti dalle sanzioni stradali e presenti nell’avanzo vincolato, saranno utilizzati per rifare segnaletica orizzontale e verticale.

Centomila euro delle multe che tornano sulle strade: una specie di economia circolare automobilistica. Prima la linea bianca sbiadisce, poi qualcuno prende la multa e infine la linea bianca rinasce.

Il primo Consiglio dedicato alle linee di mandato lascia quindi sul tavolo molte intenzioni e alcune notizie concrete: via Filzi esce dai possibili destini della nuova caserma della Municipale, via Tagliamento entra ufficialmente in corsa, per via Fiorentina non sono previsti ristori e il sindaco mette l’innovazione al centro dei prossimi anni.

Adesso viene la parte notoriamente più antipatica di ogni programma amministrativo: trasformare i titoli in cantieri conclusi, servizi funzionanti e risultati misurabili. Perché “Arezzo che funziona” su una slide è già pronta. Per quella vera, invece, servirà qualche aggiornamento in più.

Aggiornamento: il Consiglio Comunale si è concluso nella tarda serata di oggi. Al momento della pubblicazione non è ancora disponibile il comunicato relativo alla seconda parte della seduta; l’articolo sarà aggiornato con gli ulteriori provvedimenti e interventi quando verranno resi noti.

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