Sabato 26 settembre alle 16 Piazza Grande diventerà il centro di “Cantico”, l’azione urbana poliartistica promossa dalla Fondazione Guido d’Arezzo e ideata da Amina Kovacevich e Gianni Santucci.
Il dato più sorprendente, almeno dalle nostre parti, è già nei numeri: 130 artisti appartenenti a 22 realtà culturali del territorio riuniti nello stesso progetto. Tutti insieme. Volontariamente. Senza nemmeno una commissione consiliare.
“Cantico” non sarà propriamente uno spettacolo e nemmeno un concerto, ma un percorso collettivo che metterà insieme musica, danza, teatro e arti visive, partendo dagli spazi della Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi per poi aprirsi a Piazza Grande e mescolarsi con il pubblico.
L’ingresso sarà libero.
L’idea è quella di usare la cultura come strumento di pace, coesione e incontro tra le persone. Un concetto apparentemente semplice, ma che nel 2026 assume quasi i contorni della fantascienza sociale.
Gli organizzatori parlano di “cultura a chilometro zero”, capace di valorizzare chi vive e lavora nel territorio e di creare ponti tra popoli, linguaggi e generazioni.
E Piazza Grande, con quella sua pendenza che costringe praticamente tutto a scivolare verso il basso, diventerà per un pomeriggio anche metafora dell’incontro: musica per ascoltare, danza per rispettare lo spazio degli altri, teatro per esercitare l’empatia e arti visive per legare persone e luoghi.
Praticamente un corso accelerato di convivenza civile. E senza nemmeno dover compilare un modulo online.
Il progetto coinvolgerà Casa Museo Fondazione Ivan Bruschi, Associazione Cori della Toscana, Giulio Galgani, Libera Accademia del Teatro, NATA, Officine della Cultura, OIDA, Sette Note, Spazio Seme, Sosta Palmizi, Insieme vocale Vox Cordis e numerose scuole e associazioni di danza del territorio.
Dall’iniziativa sarà inoltre realizzato un cortometraggio.
Il riferimento ideale è San Francesco, figura che lega il progetto al tema della pace, della fraternità e del rapporto con il creato. “Cantico” rientra infatti nel programma collegato alla mostra “L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento”, che sarà inaugurata sabato 3 ottobre e resterà aperta fino al 10 gennaio 2027 tra la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e l’ex Chiesa di Sant’Ignazio.
Sabato pomeriggio, dunque, Piazza Grande proverà a essere qualcosa di più di uno dei posti dove gli aretini discutono di parcheggi, Giostra e tavolini.
Per qualche ora toccherà alla cultura.
E già questa, ad Arezzo, potrebbe essere considerata una performance.


