Via Fiorentina, sicurezza negli uffici comunali, nuova sede della Polizia Locale e lupi nelle frazioni.
No, non è il programma di una nuova serie televisiva ambientata ad Arezzo. È il pacchetto di interrogazioni e atti di indirizzo che Futuro Nazionale porterà nel Consiglio comunale del 24 settembre attraverso il consigliere Aldo Poponcini.
Il coordinamento aretino del partito guidato a livello nazionale da Roberto Vannacci ha deciso infatti di mettere sul tavolo diversi temi contemporaneamente, partendo dal cantiere di via Fiorentina.
Su quella che ormai rischia di diventare un’opera tramandata oralmente da una generazione all’altra, Poponcini chiede all’amministrazione se il progetto sia ancora sostenibile dal punto di vista tecnico ed economico, quali siano oggi i costi complessivi, se siano state valutate modifiche progettuali, quando termineranno i lavori e quali misure siano previste per le attività commerciali penalizzate dal protrarsi del cantiere.
Futuro Nazionale vuole inoltre ricostruire il percorso amministrativo dell’opera, dall’utilizzo delle risorse pubbliche alla disponibilità delle aree fino al contratto con l’impresa esecutrice.
Sul fronte di via Fiorentina, peraltro, nei giorni scorsi il sindaco Marcello Comanducci e il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini avevano effettuato un sopralluogo sostenendo che alcune delle principali criticità fossero state risolte e annunciando tempi più precisi entro circa due settimane.
Insomma, mentre Palazzo Cavallo cerca la luce in fondo al tunnel, Futuro Nazionale domanda cortesemente anche quanto è lungo il tunnel, quanto è costato e soprattutto se qualcuno ha conservato lo scontrino.
Secondo capitolo: ingresso negli uffici comunali.
Poponcini ha presentato un atto di indirizzo affinché non venga consentito l’accesso a persone con il volto integralmente coperto o comunque difficilmente riconoscibile attraverso caschi, maschere, passamontagna, indumenti, accessori o altri dispositivi.
Il partito inserisce la proposta nell’ambito delle politiche sulla sicurezza e precisa che dovrà essere applicata nel rispetto della normativa vigente.
Tradotto dal linguaggio amministrativo: in Comune bisogna poter capire chi è entrato. Una prescrizione che, vista la quantità di carte prodotte dagli enti pubblici, potrebbe presto essere estesa anche all’identificazione di chi ha scritto certe delibere.
Altro tema è la nuova sede della Polizia Locale.
Futuro Nazionale chiede chiarimenti sui ritardi nella sua realizzazione e sulle eventuali conseguenze per l’organizzazione del Corpo. Il partito torna inoltre sulla mancata istituzione di uno specifico assessorato alla sicurezza, ritenendo necessario un confronto politico sul tema.
Una materia che Poponcini conosce piuttosto bene: prima di sedersi in Consiglio comunale è stato comandante della Polizia Municipale di Arezzo.
E infine arrivano i lupi.
Un’interrogazione riguarda infatti la presenza degli animali nelle frazioni e nel territorio comunale, con richieste relative alla sicurezza delle persone, degli animali domestici e degli allevamenti e alle competenze delle diverse istituzioni coinvolte nella gestione della fauna selvatica.
Così, nel giro di un solo Consiglio comunale, si passa dal sottopasso di via Fiorentina ai lupi, transitando per caschi, passamontagna e caserme.
Manca soltanto un’interrogazione sul meteo e praticamente abbiamo coperto l’intero territorio comunale.
Al di là dell’inevitabile varietà del programma, Futuro Nazionale rivendica l’intenzione di usare interrogazioni e atti di indirizzo per ottenere dall’amministrazione informazioni, tempi e risposte sui problemi sollevati.
Il 24 settembre toccherà alla Giunta rispondere.
Possibilmente a volto scoperto. E senza incontrare un lupo entrando a Palazzo Cavallo.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e iniziative politiche pubblicamente annunciate.


