In Viale Giotto c’è una strada senza uscita. Ma durante le partite dell’Arezzo rischia di diventare anche senza entrata, senza parcheggio e, in certi momenti, praticamente senza residenti autorizzati a tornare a casa.
La segnalazione arriva da chi vive da anni in quel piccolo tratto di strada vicino allo stadio, una viuzza destinata principalmente ai residenti e al passaggio verso il parcheggio della piscina comunale. Una strada stretta, senza possibilità di inversione e con pochi spazi disponibili: una specie di vicolo cieco, ma con il traffico da finale di Champions.
Nel corso degli anni sono stati realizzati alcuni parcheggi, uno riservato alle persone con disabilità, alcuni stalli per motorini, l’illuminazione, la segnaletica e un marciapiede. Insomma, sulla carta non manca quasi nulla. A parte, evidentemente, la possibilità di utilizzarli quando gioca l’Arezzo.
Durante gli eventi allo stadio, infatti, la strada viene progressivamente colonizzata da auto e scooter. I residenti fanno ritorno a casa armati di pazienza, rassegnazione e qualche imprecazione ben posizionata. Entrare nei propri box diventa un’impresa, mentre attraversare la strada a piedi può richiedere doti da slalomista professionista.
Il problema non riguarda soltanto la comodità. In caso di emergenza, l’accesso per un’ambulanza o per i vigili del fuoco potrebbe diventare particolarmente complicato. E qui la partita cambia completamente: non si tratta più di riuscire a parcheggiare, ma di garantire che una strada rimanga davvero percorribile.
La richiesta rivolta all’amministrazione è semplice: andare a verificare la situazione durante un evento, quando il quartiere si trasforma in una succursale dello stadio e ogni centimetro libero viene considerato parcheggiabile per diritto calcistico.
Le partite, fanno notare i residenti, saranno anche soltanto un paio al mese. Ma l’affluenza è in crescita e il campionato è appena iniziato. Meglio intervenire adesso, prima che per rientrare a casa servano un biglietto di tribuna, un accredito e magari anche il nulla osta della curva.
La documentazione fotografica allegata alla segnalazione mostra una situazione che merita attenzione. Perché una strada può essere senza uscita, ma non dovrebbe mai diventare senza soluzione.





