Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo
C’è chi sostiene che tutte le strade portino a Roma. Ad Arezzo, invece, ormai portano tutte a una rotatoria.
Da martedì 7 luglio entra infatti in funzione il nuovo assetto viario tra via Buonconte da Montefeltro e via Tarlati. Un’opera pensata per migliorare la circolazione ma che, almeno nella fase iniziale, sembra disegnata da qualcuno che aveva aperto Google Maps dopo una cena particolarmente abbondante.
Per uscire dalla città non basterà più andare dritti: bisognerà infilarsi nel semianello della nuova rotatoria ricavata all’interno dell’ex stabilimento I.CI.ENNE., fare un elegante giro panoramico e solo dopo tornare su via Buonconte da Montefeltro. Chi invece arriva dalla direzione opposta dovrà affrontare il semianello gemello, imboccando la nuova viabilità verso la rotatoria di via Tarlati.
Insomma, il concetto è semplice: per evitare un incrocio bisogna attraversarne due, fare mezza giostra e sperare che il navigatore non entri in crisi esistenziale.
L’amministrazione assicura che si tratta soltanto di una fase transitoria destinata a durare circa un mese. Poi arriverà la viabilità definitiva, salvo due ulteriori chiusure notturne per completare asfalto e segnaletica. Tradotto: il cantiere finirà quando anche l’ultimo aretino avrà imparato il percorso a memoria.
Nel frattempo c’è già chi propone di installare un punto ristoro al centro della rotatoria, un autovelox per chi completa il giro in meno di dieci secondi e una tessera fedeltà: al decimo passaggio, un caffè offerto dal Comune.
Perché ad Arezzo le rotonde non servono solo a regolare il traffico. Servono soprattutto a ricordarci che, nella vita, la strada più breve è sempre quella che richiede almeno un giro completo.



Fantasia al potere !
Spero finisca presto, dopo si potrà evitare il semaforo, complicato, tra via Tarlati e via Buonconte da Montefeltro
Il semaforo non lo potranno togliere MAI!!!! Primo occorre mantenerlo per attraversamento pedoale vista anche la presenza dell’area camper sotto la strada, secondo occorre mantenerlo per chi esce/entra (anche se invertissero il senso di marcia) in via Pietramala. (a meno che non la sbarrino totalmente). Se va bene sparisce una fase del semaforo quindi con tempi un po’ piu brevi. Ma chi si illude che sparisca il semaforo, cade male. Occorre una variante seria che colleghi gli archi con la nuova rotatoria realizzata all’ex ICN e da li al crocefisso delle forche. Mettetevelo in testa.