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Oh gente, s’apre bottega! Il Consorzio cerca braccia e cervello: lavoro per cinque!

Nel giorno dei lavoratori arrivano posti veri: il Consorzio chiama, chi ha voglia risponda!

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Oh gente, s’apre bottega! Il Consorzio cerca braccia e cervello: lavoro per cinque!

Nel giorno dei lavoratori arrivano posti veri: il Consorzio chiama, chi ha voglia risponda!

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Consorzio2 Alto Valdarno

AREZZO — O via, finalmente una bona notizia! Proprio alla vigilia del Primo Maggio, mentre c’è chi fa i discorsi e chi alza i bicchieri, il Consorzio di Bonifica dell’Alto Valdarno fa una cosa concreta: mette sul piatto cinque posti di lavoro veri, mica chiacchiere.

Si cercano quattro operai, gente che un c’ha paura di sporcassi le mani, per sistemà fossi, fiumi e canali. Insomma, quei lavori che un si vedono tanto ma che, se un si fanno, poi si piange quando piove troppo. Pulizia degli alvei, manutenzione delle opere idrauliche e via dicendo: roba seria, che tiene in piedi il territorio e aiuta pure l’agricoltura.

E un è finita qui: cercano anche uno per l’ufficio, una figura amministrativa che tenga le fila del Settore Affari Generali. Insomma, serve sia chi lavora co’ la pala sia chi lavora co’ la penna.
Il direttore, Tulio Marcelli, l’ha detto chiaro e tondo: “Il lavoro un si festeggia soltanto, si crea!”. E la presidente, Serena Stefani, rincara la dose: investire nel lavoro vuol dire pensà al domani, mica solo all’oggi.

Chi vuol provà a buttassi in questa avventura deve sbrigassi: c’è tempo fino all’8 maggio 2026. Basta mandà la domanda via PEC oppure portalla a mano agli uffici del Consorzio, a Ponte a Chiani. Ma occhio: curriculum aggiornato, documento e moduli firmati, sennò un si va da nessuna parte.

Insomma, poche storie: se c’hai voglia di lavorà davvero e di dà una mano al territorio, questa è l’occasione bona. E per una volta, il Primo Maggio un è solo festa… ma anche partenza.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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