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Oh citti, alla Buca un se dorme più! Tra tremolii e motori, Pierluigi s’è svegliato prima del gallo…

Nel cuore del centro storico, tra nuova gestione e vecchi muri, i residenti protestano: “Oh, qui si balla anche senza musica!”

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Oh citti, alla Buca un se dorme più! Tra tremolii e motori, Pierluigi s’è svegliato prima del gallo…

Nel cuore del centro storico, tra nuova gestione e vecchi muri, i residenti protestano: “Oh, qui si balla anche senza musica!”

AREZZO — Oh via, qui s’è passati dal profumo della ribollita al tremito del letto… e non è proprio la stessa cosa! Alla storica Buca di San Francesco, finita di recente nelle mani del patron di Patrizio Bertelli (quello di Prada, per capissi), pare che la musica sia cambiata… e pure bella rumorosa.

A raccontalla è Pierluigi, che abita proprio sopra al ristorante: “Oh, alle sei e mezzo la mattina un c’è verso di dormire! Parte ‘sto motore nel vicolino sotto e via… trema tutto, pare d’esse sopra a una betoniera!”

E dire che per anni, lì sotto, tutto filava liscio come l’olio e mai una lamentela. Ora invece, tra porte e finestre chiuse e questo motorone che vibra come un trattore impazzito, i vicini cominciano a sbottare.

“Ma lo fanno per amore dei residenti o perché un gliene importa nulla?” si chiede Pierluigi, mentre alle 6:30 è già in piedi — ma non per scelta, eh!

Sui social poi s’è scatenato il teatrino: c’è chi tira fuori codici civili e decibel (“Oh, sopra i 3 decibel di notte è già troppo!”), chi consiglia esposti e avvocati, e chi invece la butta sul pratico: “Io l’avevo detto quando montavano quel coso lì… qui finisce male!”

E tra un commento e l’altro, qualcuno un ci va leggero: “Tra rumori e cucina… per me può chiude anche domani!” — e giù bordate.

Insomma, tra chi un dorme, chi borbotta e chi aspetta che qualcuno intervenga, la situazione s’è fatta bella calda.
Perché va bene il rilancio, va bene il nome importante… ma oh, se poi la gente un dorme più, la “Buca” rischia di diventare più un incubo che un ristorante.

E adesso la domanda gira per tutto il vicolo:
ma chi controlla? È tutto regolare o è il solito “volemoce bene finché dura”?

Nel frattempo, Pierluigi guarda l’orologio… e spera almeno di ripigliassi un sonnellino. Ma senza terremoti, magari.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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