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Ferita da un bracconiere nelle Marche, oggi l’aquila Gaia vola libera sulle foreste casentinesi

Una giovane aquila reale è stata salvata grazie al WWF e dopo un lungo volo ha scelto di vivere nel Parco Nazionale delle Foreste casentinesi

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Ferita da un bracconiere nelle Marche, oggi l’aquila Gaia vola libera sulle foreste casentinesi

Una giovane aquila reale è stata salvata grazie al WWF e dopo un lungo volo ha scelto di vivere nel Parco Nazionale delle Foreste casentinesi

Dopo la brutta avventura ha scelto di vivere nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Gaia, una bellissima aquila reale, è arrivata in Casentino dal Parco di Frasassi nelle Marche dove era nata e dove, giovanissima, era stata ferita da un bracconiere.

Era il 19 agosto del 2017 quando qualcuno si accorge di una giovane aquila in difficoltà che si trascina tra le stradine di un piccolo centro abitato, impossibilitata a volare.
Dopo i primi controlli e le chiamate ai volontari ENPA e ai Carabinieri forestali, il rapace viene consegnato al Centro recupero animali selvatici WWF del Parco regionale della Gola Rossa e di Frasassi.
Posta in una grande voliera, per oltre un mese viene controllata dai veterinari (per fortuna la fucilata non aveva leso organi vitali), alimentata a dovere e sottoposta alle cure del caso.

Dopo qualche tempo le condizioni migliorano, la giovane aquila reale si è rafforzata e si decide che è il momento di liberarla.
Non prima però, di averla dotata di un trasmettitore GPS, che consentirà ai ricercatori di seguirne gli spostamenti.
Gaia (questo il nome scelto per lei) viene liberata e nuovamente accolta dai genitori, con i quali può gradualmente adattarsi alla vita selvatica e imparare a predare.

A inizio primavera comincia a cercare nuovi territori, giungendo fino al massiccio del Velino, in Abruzzo, e al Lago del Salto.
Gaia tocca altezze vertiginose, fino a 7.500 metri di altezza.
Sorvola l’Appennino per centinaia di chilometri fino a giungere nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in alta Toscana, dove ancora oggi vive.

Il GPS ci racconta di una grande viaggiatrice, con percorsi che in un solo giorno toccano e superano i cento chilometri: si spinge a Camaldoli, Falterona, fuori dal parco per poi farvi sempre ritorno.

Oggi ha quasi 6 anni e la durata del dispositivo GPS (più di 5 anni) è quasi da record.
Nell’ultimo mese è stata osservata nell’area del parco assieme a un maschio subadulto, cosa che lascia ipotizzare (e sperare!) di una possibile riproduzione nel 2023.

Auguri Gaia!

Sul fronte del contrasto ai crimini di natura il WWF è tra i partner del progetto europeo Life SWiPE (Successful Wildlife Crime Prosecution in Europe), che opera per rafforzare il contrasto ai crimini contro la fauna selvatica attraverso la collaborazione diretta con magistrati, forze dell’ordine e guardie giurate.

Foto Parco Nazionale delle Foreste casentinesi

Ufficio stampa
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