Da Badia Tedalda a Fresciano

Difficoltà Tempo 5h.

Alla confluenza tra Marecchia e Presale, per il sentiero n°3, troviamo la cappellina dalla quale ammireremo il Marecchia, risaliamo sulla sinistra verso il Rofelle e per vecchie mulattiere arriviamo vicino alla chiesa, dalla particolare composizione, dopo il ristorante imbocchiamo il sentiero n°4 che porta a Montebotolino, raggiungiamo la cima, per un ripido sentiero.
Dalla parte scoscesa del paese scendiamo verso Fresciano, un posto rurale con tanto di chiesa ed un santuario, con la passerella risaliamo a Cocchiola con un centro turismo equestre di qui con una corta discesa ritorniamo a Badia Tedalda.

La Lama

Difficoltà Tempo 4h.

Lasciamo l’auto al rifugio Fangacci (m.1234) e scendiamo costeggiando il torrente Scalandrini, che forma stupendi salti di roccia e cascatelle, tra frequenti abeti di grosse dimensioni ed una pendenza tremenda tantissimi scorci panoramici.
Dopo un’ora raggiungiamo la strada forestale degli Acuti e dopo un’ora e mezza lapianura di Lama, attrezzata per la sosta, nel torrente Lama tra tante cascate grosse trote possiamo sbizzarrire il nostro estro fotografico; itinerario consigliatissimo a metà di Ottobre per le stupende colorazioni del bosco nella conca del Lama.

La Faggeta

Difficoltà Tempo 2h.

Dal Cancellino (m.1105) dove c’era la stazione della ferrovia prendiamo per la Lama.
Procediamo tra stupende fustaie di faggio fino al passo dei Lupatti (m.1171). Qui prendiamo il sentiero del crinale tra Casentino e Romagna superata la cima del Termine (m.1272) il sentiero ci porta a cima Lombardona (m.1267).
Qui potremo ammirare un panorama mozzafiato, arriviamo vicino al passo dei Mandrioli e lungo la strada statale in 2h.30 torniamo al punto di partenza.

 La Giogana

 Difficoltà Tempo 3h.

Dal passo della Calla (m.1296) prendiamo l’antica pista di crinale la Giogana dopo mezz’ora sulla sinistra inizia la riserva di Sassofratino, prima di Poggio Scali (m.1520) lasciamo sulla destra il piano della Pietra a metà percorso troviamo la fonte Porcareccia con acqua freschissima ed un prato ideale per la sosta.
Dopo una ripida discesa ed il valico della Scossa raggiungiamo il prato al Soglio (m.1357) dove si dice sosṭ una parte dell’esercito di Annibale prima della battaglia del Trasimeno, dopo circa tre ore arriviamo all’Eremo (m.1104)

Monte Massicaia dal valico di Croce ai Mori

 Difficoltà Tempo 2h.30

1365 m) dal valico di Croce a Mori.
Dal valico Croce a Mori (955 m.) sulla statale 556 tra Londa e Stia parte sopra un muretto della strada un sentiero stretto che va verso nord, sfiora subito una recinzione, con accanto un ruscello.
Teniamoci sulla sinistra e saliamo tra pini ed abeti fino al bivio sopra, qui giriamo a sinistra.
Facciamo 750 metri in una abetina e passato un fossetto ci affaciamo su una grande vallata in corrispondenza del metanodotto, che seguiamo a sinistra fino ad un piazzale con recinzione, (30 minuti) ampio panorama sulla Val di Sieve, M. Giovi e la Piana Mugellana.
Costeggiando la recinzione di destra in direzione del Monte Massicaia, seguiamo un sentiero che sale a fianco del metanodotto, fino che non ci immettiamo in una strada larga e sterrata, giriamo a destra traversiamo il metanodotto ed al bivio successivo, giriamo a sinistra, saliamo per circa 2 kilometri e mezzo, giriamo a destra ai primi due bivi ed a sinistra al terzo arriviamo sul crinale, (1337 m.) ci immettiamo in una nuova strada sterrata: la seguiamo a sinistra ed arriviamo ad un largo spiazzo.
Superando la scarpata fatta dalle ruspe proseguiamo fra stupende praterie lungo il crinale, superate due successive selle saliamo da versante nord alla cima (1365 m.)

Monterone – Martigliano

 Difficoltà Tempo 4h.30

Partiamo da Monterone (paese medievale) verso la chiesina di S. Maria a Prieghi per la stessa via possiamo risalire con il sentiero n°7 a Monteromano e con il n° 71 alla torre , seguendo la stradella adestra senza segnavia raggiungiamo la prateria e vicino ad alcuni calanchi prendiamo il sentiero n°6 con il quale arriviamo a quotq 1.000 di qui a destra il sentiero n°7 fra prati e viste sulla Val di Meola la quale abbonda di laghetti.
Tra panorami bellissimi sul Carpegna e Montefeltro entriamo nella macchia che ci accompagna a Fusigno, da dove in discesa torniamo a Monterone.

Passo via Maggio – Badia Tedalda

 Difficoltà Tempo 6h.

Partenza dal ristorante del passo per il sentiero n°51 fino alla strada sterrata per Pian della Capanna.
Percorriamo la mezzacosta con degli eccezionali panorami sulla valle del Tevere e sull’Alpe di Catenaia ci siamo immessi nell’ultimo trato del sentiero n°5 da dietro la casa prendiamo il sentiero n°52 con una salita verso il Monte dei Frati in una mezz’ora possiamo raggiungere la vetta il sentiero non è segnato ma è sufficiente restare sulla dorsale, fra faggi dalle forme singolari da lasciare senza fiato 500 metri oltre la vetta arriviamo sopra la Ripa della Luna una spaccatura della montagna di oltre 250 metri, riprendiamo il sentiero n° 52 e scendiamo verso la Fonte dei Caproni qui il sentiero è segnalato con segnavia bianco rossi, una discesa lunga fino a Monteviale, al guado del fosso della Val di Bruci da cui si risale a Badia Tedalda, con il pulman da qui possiamo tornare al passo di via Maggio.

Prato alla Penna da Camaldoli al passo dei Fangacci

 Difficoltà Tempo 3h.30 

Da Camaldoli prendiamo la strada asfaltata per Serravalle, dopo il ponta a sinistra, vicino alle toilettes c’è lo stradello per il rifugio Cotozzo. Alla croce giriamo a sinistra, poi dopo una salita “tosta” ed un falsopiano passimo il Fosso del Ghiaccione, dopo una grande curva a sinistra, arriviamo al rifugio di Cotozzo (1107 m. 1h.).
A fianco del rifugio prendiamo a sinistra, seguiamo un lungo tratto in quota tralasciando la deviazione a destra. Passiamo un torrente ed una salita entrando in una faggeta, dopo 250 m. scendiamo alla fonte della Duchessa o Ceccona, con il caratteristico abbeveratoio in legno scavato. Proseguiamo sulla destra, rientriamo in bosco di abete, e raggiungiamo la strada asfaltata, prendiamo la sinistra e dopo, poco meno di 1 km.
A Croce di Badia a destra troviamo il sentiero n.13 dopo circa 1 km. In foresta di abete bianco, arriviamo al crinale di Prato alla Penna, (1252 m.) qui vediamo un piccolo rifugio in legno, di fronte all’ingresso parte la mulattiera che va in direzione Poggio Tre Confini. Saliamo nella faggeta fino al Bivio Cava dei frati, dove giriamo a sinistra, dopo un po’ inizia la discesa per il rifugio di Passo dei Fangacci.

Poggio Muschioso

 Difficoltà Tempo 3h.

Da Camaldoli imbocchiamo la strada provinciale per Moggiona dopo un kilometro e mezzo, lasciato sulla sinistra il campeggio Fonte al Menchino e a destra il bivio che porta al castagno Miraglia, parcheggiamo nell’area del parcheggio e pochi metri dopo la fonte a destra prendiamo il sentiero, e a pochi metri parte la strada sterrata per Asqua, la seguiamo solo per poter prendere il sentiero n .33 dopo una corta salita ed un falsopiano, iniziamo a percorrere un lungo contrafforte, rasentando i ruderi del casotto di Simeoni quindi ancora in salita accompagnati dalla vista di bei panorami rasentiamo la cima di poggio Muschioso (m.1158).
Dopo un tratto in quota ci immettiamo in un sentiero proveniente da destra, giriamo a sinistra, scendiamo in ceduo di faggio e cerro, al primo bivio, teniamo la destra, dopo una radura ancora a destra dopo pochissimi metri ci immettiamo in un sentiero e prendiamo a sinistra, passato un tratto roccioso arriviamo ad un quadrivio, noi imbocchiamo il primo sentiero a sinistra, procedendo in quota arriviamo alla fonte del Bargioni dopo di che iniziamo a scendere raggiungendo la strada di Asqua, giriamo a sinistra e dopo 800 m. arriviamo alla strada asfaltata per l’Eremo dopo 20 metri ad un palone della luce imbocchiamo il sentiero che taglia il tornante fino all’area di sosta della Maestą di Cerreta.

Sasso Fratino

 Difficoltà Tempo 6h.

Ne è consentita la visita con le guardie forestali previa prenotazione presso l’Ufficio del Ministero agricoltura e foreste di Pratovecchio.
Dal passo della Calla raggiungiamo poggio Scali tra faggi, aceri ed alberi giganteschi, su ripide pendici fino alle Cullacce, lasciata la riserva dalla Fonte del Raggio risaliamo verso la Calla.
“Naturalmente” è vietato raccogliere funghi e fiori.

Sestino – Sasso Simone – Massana

 Difficoltà Tempo 6h.30

Partenza da Sestino nord sul percorso n°6 sulla strada militare che attrverso belle praterie porta al Sasso Simone. Il sentiero n°6 porta al confine regionale fra i due sassi proseguiamo fino al bivio per il sentiero n°61 verso Case Barboni Petrella e Massana. Attraversato il paese prendiamo a sinistra e scendiamo verso il Romituccio un piccolo eremo, proseguiamo, risalendo per Monterotondo, qui siamo vicinissimi a Sestino nei pressi del cimitero, sul versante destro del torrente Seminico.

Vallucciole Bocca Pecorina

 Difficoltà Tempo 7h.30

Da Londa o Stia seguiamo la statale 556 fino a Mulino di Bucchio. Qui si devia per Vallucciole raggiungendo il paese di Monte Gianni (787m.) In corrispondenza della prima casa giriamo a sinistra per una breve scalinata che fa poi posto ad un sentiero incassato. Percorriamo 1 km. in salita che ci porta su un crinale piatto, che seguiamo fino ad una sella.
Teniamoci sulla destra e ad un vicino bivio prendiamo a sinistra poco dopo ancora a sinistra ed arriviamo ad un piccolo rifugio.
Entriamo in una grande abetaia e saliamo verso nord. Al primo bivio manteniamo la destra; traversiamo il versante Ovest di Poggio Montelleri (1498 m.) dopo circa 2 km arrivamo all’incrocio dei Ronchi Freddi (1535 m) andando diritti saliamo con il sentiero C.A.I. 3 alla croce del Falterona 1654m) 2h. e 30′.
Variante per Monte Falco:
All’incrocio dei Ronchi Freddi, seguendo a destra il sentiero CAI 4 arriviamo alla testata della valle dell’Oia, con un’ampio giro verso Est andiamo verso il crinale, fino alla cima del Monte Falco. (1658 m)

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