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La Prova Generale corre nel ricordo di Roberto Doro, poi tutti contro il Buratto

Questa sera alle 21.30 Piazza Grande ospita la Prova Generale della 150ª Giostra del Saracino, dedicata allo storico quartierista di Porta del Foro. Ancora disponibili biglietti, controlli rafforzati agli ingressi e Piatto d’argento al quartiere vincitore.

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La Prova Generale corre nel ricordo di Roberto Doro, poi tutti contro il Buratto

Questa sera alle 21.30 Piazza Grande ospita la Prova Generale della 150ª Giostra del Saracino, dedicata allo storico quartierista di Porta del Foro. Ancora disponibili biglietti, controlli rafforzati agli ingressi e Piatto d’argento al quartiere vincitore.

Questa sera Piazza Grande torna a riempirsi di cavalli, lance, colori e quella particolare forma di tensione collettiva che ad Arezzo, nei giorni della Giostra, riesce a trasformare anche una passeggiata in centro in una questione di Quartiere.

Alle 21.30 di venerdì 4 settembre è in programma la Prova Generale della 150ª Giostra del Saracino, dedicata quest’anno alla memoria di Roberto Doro, storico quartierista di Porta del Foro e figura conosciuta e apprezzata ben oltre i confini giallocremisi.

Una dedica che porta in Piazza Grande il ricordo di un uomo che alla Giostra non si era limitato ad assistere.

Roberto Doro, una vita dentro Porta del Foro

Entrato nel direttivo di Porta del Foro negli anni Settanta, Roberto Doro ne è stato consigliere per numerosi mandati fino al 2007, ricoprendo nel tempo ruoli diversi: Maestro d’Arme, lucco, addetto ai cavalli e presenza costante nella vita del Quartiere.

Ma il suo contributo è passato anche da tutto ciò che succede lontano dalla lizza.

Doro aveva collaborato alla realizzazione della copia della Chimera, al restauro del portone di San Lorentino, alle iniziative dedicate alle vecchie glorie giallocremisi, al museo e all’archivio storico del Quartiere.

E aveva intuito molto presto una cosa che oggi sembra scontata: se si vuole che la Giostra continui a vivere, bisogna cominciare a raccontarla ai bambini.

Prima ancora della nascita del progetto del “Grembiulino giallocremisi”, accoglieva infatti le scolaresche nella sede del Quartiere, raccontando loro la storia della Giostra e coinvolgendole attraverso l’investitura simbolica di un piccolo cavaliere.

Uno di quelli che la tradizione non si limitava a custodirla in una teca, insomma. La spiegava, la faceva vedere e soprattutto cercava di passarla a chi sarebbe venuto dopo.

In palio il Piatto d’argento. E la porchetta

Sul piano agonistico, perché alla fine qualcuno dovrà pur colpire quel Buratto, il Quartiere vincitore della Prova Generale riceverà dal sindaco Marcello Comanducci il tradizionale Piatto d’argento.

Si rinnova inoltre la collaborazione con l’Associazione Macellai di Confcommercio Arezzo, che offrirà al Quartiere vincitore la consueta porchetta.

Perché secoli di storia, araldica, lance, nobili costumi e cerimoniali medievali sono importanti. Ma ad Arezzo una competizione senza qualcosa da mangiare alla fine rischierebbe comunque di sembrare organizzata male.

Ci sono ancora biglietti

Per la Prova Generale risultano ancora disponibili posti.

I biglietti possono essere acquistati online attraverso il circuito Discover Arezzo oppure alla biglietteria del percorso espositivo “I Colori della Giostra”, al piano terra di Palazzo Comunale, aperta oggi con orario continuato dalle 10 alle 21.30.

Controlli rafforzati agli ingressi

Comune e organizzazione invitano il pubblico ad arrivare con anticipo perché saranno rafforzati i controlli di sicurezza agli accessi.

E qui arriva quella parte delle istruzioni che teoricamente non dovrebbe essere necessario spiegare a persone adulte, ma la storia dell’umanità suggerisce prudenza.

All’interno dell’area della manifestazione non potranno essere introdotti bottiglie di vetro, petardi, fumogeni, aste, oggetti contundenti o altri oggetti che possano arrecare danno a persone, cose o animali.

È inoltre vietato l’ingresso agli animali, anche di piccola taglia.

In sostanza, per assistere alla Prova Generale basta presentarsi con il biglietto. L’equipaggiamento per la presa di Costantinopoli può tranquillamente restare a casa.

Niente bandiere aggiunte sui palazzi

Resta in vigore anche la regolamentazione dell’allestimento scenografico di Piazza Grande prevista dall’ordinanza comunale del 2016.

Sui palazzi che si affacciano sulla piazza non potranno quindi essere esposti bandiere, stendardi o altri elementi diversi dalla scenografia predisposta dall’amministrazione comunale, composta dagli scudi e dalle bandiere previsti dal progetto ufficiale.

Infine, in vista della Giostra del Saracino di domenica 6 settembre, viene ricordato che via Albergotti sarà inaccessibile dalle 17.30 fino alla conclusione della manifestazione, perché destinata allo stazionamento dei cavalli. I residenti potranno comunque muoversi con l’assistenza del personale di sicurezza.

Questa sera, però, prima dei punteggi, delle carriere e degli inevitabili processi del dopogiostra, Piazza Grande avrà soprattutto un nome da ricordare.

Quello di Roberto Doro.

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