La nuova caserma della Polizia Locale non sorgerà in via Fabio Filzi. Dopo l’annuncio del sindaco Marcello Comanducci nel Consiglio comunale del 24 settembre, Saione Viva chiede che il futuro dell’area venga discusso con chi nel quartiere vive e lavora. L’associazione avanza anche una proposta: un parco dello sport e della comunità.
Il Comune sta valutando una nuova ipotesi progettuale presentata dalla proprietà, ancora in fase preliminare. Nel dibattito sono emerse le possibilità di una RSA o di una soluzione di social housing: al momento, però, non c’è un progetto definito su cui il quartiere possa esprimersi.
Ed è proprio questo il punto sollevato da Saione Viva. Prima di scegliere, l’associazione vuole conoscere dimensioni, destinatari, caratteristiche degli interventi e impatto sul territorio. «Saione non può essere il quartiere “cestino” di Arezzo», scrive nel comunicato. Una presa di posizione che, precisa, non è diretta contro le persone fragili o le politiche sociali e abitative. La richiesta è di progettare anche queste ultime tenendo conto dell’equilibrio complessivo del quartiere.
In particolare, Saione Viva ritiene che un’ulteriore concentrazione di edilizia abitativa sociale non possa essere considerata automaticamente la soluzione giusta per l’area. Al centro della sua proposta mette invece verde e impianti per pallavolo, tennis, basket e altre attività, da usare con la scuola durante il giorno e da aprire al quartiere nel pomeriggio.
Lo spazio, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe ospitare corsi sportivi, attività per bambini e adolescenti e iniziative delle realtà locali, con agevolazioni per i ragazzi delle famiglie che non possono sostenere i costi dello sport. L’obiettivo dichiarato è collegare scuola, associazioni, servizi e attività commerciali in un progetto più ampio di rigenerazione di Saione.
La proposta apre però una questione concreta: l’area ha una proprietà privata e il Comune sta valutando il progetto prospettato da un investitore. Per capire se e come il parco immaginato dall’associazione possa essere realizzato servirebbero dunque un confronto con la proprietà, una verifica di fattibilità e una discussione pubblica sulle alternative.
Saione Viva annuncia infine un prossimo incontro con il sindaco Comanducci e con il comandante della Polizia Locale Menguzzo per confrontarsi anche su temi già sollevati durante la campagna elettorale. La richiesta rivolta all’amministrazione, intanto, è chiara: mostrare il progetto e ascoltare il quartiere prima di decidere cosa diventerà via Filzi.


