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Lazio-Arezzo a porte chiuse: finalmente uno stadio dove il prato conta più dei tifosi

Domenica alle 15 l’amichevole di Formello senza pubblico: lavori, tribunetta ospiti non agibile e campo appena rizollato. Gli spettatori possono aspettare, l’erba no.

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Lazio-Arezzo a porte chiuse: finalmente uno stadio dove il prato conta più dei tifosi

Domenica alle 15 l’amichevole di Formello senza pubblico: lavori, tribunetta ospiti non agibile e campo appena rizollato. Gli spettatori possono aspettare, l’erba no.

Domenica alle 15 l’Arezzo affronterà la Lazio in amichevole a Formello. Una di quelle partite che, almeno sulla carta, avrebbe potuto regalare ai tifosi amaranto una trasferta diversa dal solito e la possibilità di vedere da vicino una squadra di Serie A.

Invece no. Si gioca a porte chiuse.

Non per evitare che qualche osservatore scopra il sofisticatissimo schema segreto di Bucchi, e neppure perché Gattuso abbia deciso di provare punizioni talmente innovative da richiedere il segreto militare.

I motivi sono molto più italiani e quindi, inevitabilmente, molto più affascinanti.

Attorno allo stadio “Mirko Fersini” sono infatti in corso dei lavori e una tribunetta destinata agli ospiti non avrebbe al momento l’agibilità necessaria. Senza quella, diventerebbe complicato garantire una corretta separazione dei flussi dei tifosi.

Ma soprattutto c’è lui: il prato.

Il terreno di gioco è stato sottoposto a rizollatura e deve affrontare adesso una delicata fase di semina e diserbo, con relativo periodo di riposo.

Insomma, domenica a Formello potranno entrare ventidue calciatori, allenatori, dirigenti, arbitri e addetti ai lavori.

I tifosi no.

Potrebbero stressare l’erba.

Per una volta il calcio italiano ha quindi stabilito con chiarezza la propria scala delle priorità: prima il manto erboso, poi eventualmente l’essere umano.

Del resto l’erba non protesta per il prezzo del biglietto, non fischia l’allenatore, non contesta il presidente e soprattutto non scrive sui social.

Un pubblico ideale.

Lazio e Arezzo si affronteranno così davanti a spalti vuoti, mentre chi vorrà seguire la partita potrà farlo comodamente da casa attraverso le dirette previste.

Che forse è anche il futuro definitivo del calcio: giocatori allo stadio, tifosi sul divano e prati finalmente liberi di vivere senza tutta quella gente intorno.

A Formello l’esperimento comincia domenica.

E stavolta, almeno, nessuno potrà dire che il dodicesimo uomo ha condizionato la partita.

 

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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