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Navigando in rete si pescano anche le triglie: per Sport Napoli l’Arezzo era troppo scarso, infatti ha vinto

Un blog partenopeo definisce gli amaranto una scelta comoda e un test poco ambizioso. Peccato che la presunta comparsa abbia battuto il Napoli e trasformato l’analisi in una splendida autorete editoriale

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Navigando in rete si pescano anche le triglie: per Sport Napoli l’Arezzo era troppo scarso, infatti ha vinto

Un blog partenopeo definisce gli amaranto una scelta comoda e un test poco ambizioso. Peccato che la presunta comparsa abbia battuto il Napoli e trasformato l’analisi in una splendida autorete editoriale

Navigando nella rete si trovano pesci di ogni specie.

Ci sono le fonti autorevoli, i siti specializzati, i giornalisti che studiano, verificano e argomentano. Poi ci sono i cefali del titolo acchiappa-clic, le triglie dell’opinione sparata e certi pesci palla che, appena perdono una partita, si gonfiano fino a diventare esperti di preparazione atletica, strategia aziendale e destini del calcio mondiale.

Ogni tanto ne tiriamo su qualcuno. Non per accanimento, ma perché certe perle meritano almeno una breve esposizione al pubblico ludibrio.

Questa volta nella rete è finito un articolo pubblicato da Sport Napoli News, nel quale viene spiegato che il Napoli avrebbe sbagliato a scegliere l’Arezzo come primo avversario del precampionato.

Secondo l’autore, gli amaranto non sarebbero stati una squadra capace di offrire un “vero test”, ma una scelta comoda, poco ambiziosa e quasi dilettantesca.

Il pezzo originale può essere letto qui.
L’avversario era troppo debole. Però ha vinto
Il ragionamento è affascinante nella sua semplicità.

L’Arezzo sarebbe stato troppo modesto per mettere alla prova il Napoli. Solo che poi l’Arezzo ha vinto.

A questo punto le possibilità sono due.

O gli amaranto non erano affatto l’avversario comodo descritto nell’articolo, oppure il Napoli è riuscito nell’impresa di perdere contro una squadra che, secondo il blog, non avrebbe nemmeno dovuto rappresentare un test attendibile.

In entrambi i casi, il bersaglio scelto dall’autore sembra essere quello sbagliato.

Perché se una squadra di categoria inferiore ti mette in difficoltà, corre, pressa, gioca con ordine e porta a casa il risultato, forse il problema non è averla invitata. Forse il problema è non essere riusciti a batterla.

Ma dare merito all’avversario, si sa, è un esercizio molto meno praticato dello scaricare la colpa sul calendario, sul caldo, sulle gambe pesanti e possibilmente anche sulla congiunzione astrale.
L’Arezzo non era lì per arredare il campo
L’articolo tratta l’Arezzo quasi come una comparsa chiamata a fare numero nel ritiro del Napoli.

Eppure gli amaranto non si sono presentati per consegnare mazzi di fiori, chiedere autografi o ammirare da vicino i campioni della Serie A.

Sono scesi in campo per giocare.

Hanno affrontato una squadra nettamente superiore per categoria, mezzi economici e valore della rosa. Hanno fatto la loro partita e hanno ottenuto un risultato prestigioso, per quanto estivo e privo di punti in classifica.

Nessuno ad Arezzo si sogna di trasformare un’amichevole di luglio nella finale di Champions League.

Ma tra questo e liquidare la squadra amaranto come una scelta comoda passa la stessa differenza che c’è tra un’analisi calcistica e una scusa preparata dopo il risultato.
Le amichevoli servono proprio a questo
Le prime uscite stagionali non servono soltanto a sfidare avversari dello stesso livello.

Servono a verificare la condizione fisica, provare movimenti, valutare i nuovi giocatori e capire cosa funziona e cosa deve ancora essere sistemato.

In questo senso, l’Arezzo ha offerto al Napoli un test persino troppo utile.

Ha evidenziato difficoltà, errori e ritardi di preparazione. Esattamente ciò che dovrebbe fare una buona amichevole precampionato.

Se poi il risultato non è piaciuto, non è colpa dell’avversario.

Sarebbe come invitare qualcuno a cena, bruciare l’arrosto e accusare l’ospite di avere troppo appetito.
Nessuna guerra tra città
Non si tratta di fare polemica con Napoli, con i napoletani o con la tifoseria azzurra.

Napoli è una grande piazza calcistica, con una storia, un seguito e una passione che nessuno può discutere.

Qui si parla soltanto di un articolo, pubblicato da un blog che si presenta come spazio aggiornato senza periodicità fissa e alimentato direttamente dai contributi degli utenti.

Una piattaforma legittima, certo. Ma non una sentenza del tribunale supremo del pallone.

E allora la risposta amaranto può restare semplice.

L’Arezzo era una scelta comoda? Può darsi.

Talmente comoda che il Napoli ci è inciampato sopra.

In mare, del resto, si trovano pesci di ogni specie. Qualcuno finisce in padella, qualcuno torna libero e qualcuno, dopo aver scritto certe analisi, si frigge tranquillamente da solo.

Il Taccuino della Curva Sud
Il Taccuino della Curva Sud
Appunti presi sui gradoni, tra una contestazione e un panino freddo. Scrive poco, guarda molto, applaude raramente.

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