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Castiglion Fiorentino, Rinascimento Castiglionese: “Cambiano le etichette, non i problemi”

L’opposizione critica la riorganizzazione delle deleghe: “Operazione cosmetica, le criticità restano”

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Castiglion Fiorentino, Rinascimento Castiglionese: “Cambiano le etichette, non i problemi”

L’opposizione critica la riorganizzazione delle deleghe: “Operazione cosmetica, le criticità restano”

Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese interviene sulla recente riorganizzazione delle deleghe assessoriali annunciata dall’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino, parlando di un’operazione “formale” che non inciderebbe sui nodi concreti della città.

«Se fosse cambiata la squadra di governo parleremmo di una scelta politica – dichiara il capogruppo Paolo Brandi – ma qui siamo davanti a un semplice cambio di targhette. Stessa poltrona, stessa scrivania, nuova dicitura».

Secondo il gruppo di opposizione, la modifica delle denominazioni delle deleghe non rappresenta una risposta ai problemi del territorio. «Le buche nelle strade non sanno leggere le targhette», afferma Brandi, sottolineando come le criticità restino aperte.

Rinascimento Castiglionese elenca una serie di questioni ancora irrisolte: dalla situazione dei poli scolastici e dei plessi in chiusura, alle aree industriali dismesse come la ex Sadam, fino alle difficoltà del centro storico, ai cantieri senza tempi certi, alla raccolta rifiuti discontinua e alla piscina comunale chiusa.

Il gruppo annuncia che continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione «con serietà e spirito costruttivo», chiedendo risposte concrete su scuola, sviluppo economico, servizi e manutenzioni. «Cambiare tutto affinché nulla cambi – concludono – non è la strada di cui Castiglion Fiorentino ha bisogno».

Redazione
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