Un punto tolto a Porta del Foro e una domanda rimasta sulla lizza: quel tocco al cavallo di Francesco Rossi c’è stato davvero?
A sollevare nuovamente la questione, a una settimana dalla 150ª Giostra del Saracino, è un lettore de L’Ortica, sostenitore di Porta del Foro, che ha inviato alla redazione alcune immagini e le proprie considerazioni sull’episodio.
La vicenda è nota. Durante la prima carriera giallocremisi, Francesco Rossi aveva colpito il 4. Prima di presentarsi alla Giuria per la verifica, però, sarebbe stato toccato da un figurante del proprio Quartiere. È così scattata la decurtazione di un punto e il risultato è diventato 3.
Il regolamento tecnico parla chiaro: prima della verifica della Giuria, il giostratore e il cavallo non possono essere toccati volontariamente da figuranti del proprio Quartiere. La violazione comporta la perdita di un punto.
Il sostenitore di Porta del Foro non contesta la norma. Contesta ciò che sarebbe stato visto e successivamente segnalato.
«Prima di esprimere un giudizio – scrive il lettore – il collaboratore del Maestro di Campo dovrebbe essere sicuro di ciò che ha visto. Dalle immagini non sembra che sia proprio così. Quale criterio è stato utilizzato?».

I fotogrammi mostrano la mano del figurante molto vicina al cavallo, ma da immagini ferme e con una qualità limitata non è possibile stabilire con assoluta certezza se il contatto sia realmente avvenuto. Possono alimentare il dubbio, non emettere una sentenza: per quella, anche alla moviola, servirebbe l’intera sequenza video e non soltanto un istante congelato.
Va inoltre precisato che, secondo il regolamento, il Maestro di Campo è il giudice unico delle questioni tecniche riguardanti lo svolgimento della Giostra. I suoi collaboratori svolgono funzioni di controllo e possono segnalare quanto osservato, ma la responsabilità formale della decisione non appartiene al singolo collaboratore.
Il lettore chiede comunque alla Magistratura una riflessione sulle procedure e sulle persone scelte per ricoprire ruoli tanto delicati: «Indietro non si torna, ma occorre riflettere su quanto accaduto. Oggi è toccato al mio Quartiere, nelle prossime edizioni potrebbe succedere agli altri».
Ed è questo il punto che supera i colori di Porta del Foro. Alla Giostra si misurano con precisione il segno sulla targa, il tempo della carriera e perfino il passaggio delle quattro zampe oltre la linea. Anche la distanza tra una mano e il muso di un cavallo, quando vale un punto, meriterebbe occhi allenati e certezze robuste.
La decisione presa in Piazza resta definitiva. Il 4 di Rossi rimane un 3 e la storia della 150ª edizione non cambia. Il dubbio sollevato dal lettore, però, resta legittimamente aperto: non sulla regola, ma sulla sua applicazione in quel preciso momento.
Le considerazioni riportate nell’articolo sono state inviate alla redazione da un lettore de L’Ortica, sostenitore di Porta del Foro. L’Ortica resta disponibile a ospitare eventuali precisazioni o repliche dei soggetti interessati.


