🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
A Rigutino mister Bucchi ha fatto bene a mettere i suoi davanti a un problema vero: una partitella contro la Primavera, con i giovani arroccati dietro, spazi ridotti al minimo e fraseggio in area reso complicato. In pratica, un piccolo anticipo di quello che potrebbe aspettare l’Arezzo domenica contro il Südtirol.
Tra i giovani si è messo in evidenza Serban, bravo a parare un rigore a Cerri e poi a intervenire su un tiro da fuori di Ionita. Non è proprio una novità: viene in mente anche il rigore parato a Politano nell’amichevole estiva contro il Napoli. Insomma, le prospettive sembrano interessanti.
A centrocampo si è vista più sostanza. Viviani ha potuto giostrare in regia, con Ionita e Leone a dare appoggio e Pattarello e Olivieri sugli esterni. Qualche ripartenza dei giovani, però, ha fatto capire che quando si forza troppo la giocata il rischio di lasciare campo alle spalle resta lì, educatamente in attesa di presentare il conto.
A spegnere le accelerazioni della Primavera ci hanno pensato soprattutto Mancini, Martinez e il mestierante Illanes. Righetti dava manforte sulla fascia, permettendo a Ionita di accentrarsi e cercare più spesso la zona dove può fare male.
È stato un allenamento utile proprio perché ha riprodotto, almeno in parte, il copione che possiamo aspettarci dal Südtirol: spazi chiusi, densità davanti alla porta e ripartenze. Quando l’area diventa una muraglia, il fioretto serve fino a un certo punto. Cross, calci piazzati, seconde palle e colpi di testa rischiano di diventare armi fondamentali per provare a superare Plizzari.
Non sarà la partita da vincere con venti passaggi dentro l’area piccola aspettando che si apra il portone. Se il portone resta chiuso, bisogna provare dalla finestra. E magari anche dal terrazzo.
Fuori dal campo, una buona notizia. Dalla prossima gara casalinga sarà attivo un servizio navetta dedicato ai tifosi con disabilità o ridotta mobilità. Il collegamento partirà dall’area di sosta davanti al campo da baseball, riservata a chi dispone del contrassegno unico disabili europeo, e arriverà direttamente ai varchi dello stadio con mezzi attrezzati. Il servizio, annunciato dall’assessore alle politiche sociali Rossella Sposato e realizzato con la collaborazione della polizia locale, della Misericordia di Arezzo e della Croce Bianca, proseguirà fino alla fine del campionato.
Meno piacevole il conto arrivato dal giudice sportivo. All’Arezzo sono stati inflitti 8mila euro di ammenda per il lancio, durante la gara di Empoli, di sette fumogeni e numerose bottigliette nel recinto di gioco. È la terza sanzione pecuniaria di questo avvio di stagione: 2mila euro contro il Palermo, 3mila a Verona e ora altri 8mila. Totale: 13mila euro.
La passione amaranto costa già abbastanza tra biglietti, trasferte e sciarpe. Evitare di aggiungerci pure la raccolta punti del giudice sportivo non sarebbe una cattiva idea.
Domenica, quindi, serviranno occhi aperti su tutto: sugli spazi che il Südtirol proverà a chiudere, sulle ripartenze da non concedere e magari anche su quello che parte dagli spalti. Il muro si può abbattere. Il conto delle multe, invece, sarebbe meglio smettere di costruirlo.


