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📄 FONTE comunicato stampa PD Arezzo
L’incrocio di Molin Bianco continua a essere considerato un punto critico della viabilità aretina. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso pieno sostegno alle richieste del Comitato dei cittadini, promotore nei giorni scorsi di una petizione online per chiedere interventi concreti e tempi certi.
Al centro delle richieste c’è la messa in sicurezza dell’incrocio, attraversato ogni giorno da automobilisti, pedoni e residenti. Secondo il Pd, non è più possibile rimandare misure capaci di prevenire e ridurre gli incidenti.
E qui entra in scena la celebre rotatoria di Molin Bianco: prevista da anni nel piano triennale delle opere pubbliche, ma evidentemente dotata di una particolare abilità nel girare alla larga dai cantieri. Sulla carta fa già il suo dovere; sull’asfalto, invece, non s’è ancora presentata.
Il gruppo consiliare attribuisce i continui rinvii alla giunta di centrodestra e chiede che l’intervento smetta di viaggiare nel calendario con la freccia accesa senza mai svoltare.
Tra le misure ritenute più urgenti figurano la moderazione della velocità, il potenziamento della segnaletica e il miglioramento dell’illuminazione. Il Pd ricorda che l’ultimo intervento significativo sui punti luce risalirebbe a molti anni fa, quando i lavori furono finanziati dalla Circoscrizione Saione. Roba d’un’altra epoca: mancava poco che i lampioni venissero accesi a mano dal cantoniere.
Un altro punto riguarda la mobilità ciclabile. La richiesta è di programmare una pista capace di collegarsi con i percorsi già presenti in via Chiarini e via Calamandrei. Perché una ciclabile che finisce nel nulla non è una pista: è una maniera elegante per dire al ciclista “ora arrangiati”.
Il gruppo del Partito Democratico riferisce che questi problemi sono emersi più volte durante gli incontri avuti negli anni con gli abitanti della zona. Al prossimo Consiglio comunale sarà quindi presentata un’interrogazione per chiedere all’amministrazione impegni concreti e, soprattutto, scadenze verificabili.
A Molin Bianco non servono altre promesse messe in rotazione. Servono lavori, sicurezza e una data che non faccia continuamente il giro dell’anno.


