Tre incidenti stradali avvenuti tra la serata di ieri e le prime ore di questa mattina hanno richiesto l’intervento del 118 in provincia di Arezzo. Complessivamente sono state trasportate in ospedale dieci persone, tra cui quattro minori, tutte in codice 2.
Una sequenza che si aggiunge agli incidenti avvenuti ieri a Castel San Niccolò e Bucine, nei quali erano rimasti feriti due uomini di 58 anni. Insomma, nel giro di poche ore le strade aretine hanno deciso di compilare un bollettino tutto loro, e purtroppo senza bisogno di fantasia.
Il primo intervento è scattato alle 19.24 di ieri a Sansepolcro, nella frazione Paradiso, per un incidente automobilistico.
Sono rimasti coinvolti un uomo di 48 anni, una donna di 45 anni e due minori. Tutti e quattro sono stati trasportati in codice 2 all’ospedale di Città di Castello dalle ambulanze infermierizzate di Sansepolcro e Pieve Santo Stefano.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Sansepolcro e i vigili del fuoco.
Poco dopo la mezzanotte, alle 00.43, il 118 è stato attivato lungo la strada regionale 70 a Poppi per un incidente che ha coinvolto un motorino.
Due minori sono stati soccorsi e trasferiti in codice 2 all’ospedale San Donato di Arezzo.
Sono intervenuti l’automedica di Bibbiena, l’ambulanza infermierizzata di Subbiano, un mezzo Blsd della Croce Rossa di Bibbiena e i carabinieri.
Il terzo incidente è avvenuto alle 4.54 lungo l’autostrada A1, in direzione sud, all’altezza del chilometro 366.
Nello scontro sono rimasti coinvolti un mezzo pesante e due automobili. Quattro le persone trasportate in codice 2 all’ospedale di Arezzo: un uomo di 47 anni, due donne di 42 e 67 anni e un minore.
Sul posto sono intervenuti l’automedica di Arezzo, le ambulanze Blsd della Misericordia di Arezzo e della Croce Bianca di Tegoleto, i vigili del fuoco e la Polizia stradale del Centro operativo autostradale.
Tre incidenti diversi, accaduti nel giro di meno di dieci ore, con un bilancio che poteva essere ancora più grave. Restano da chiarire le dinamiche dei singoli episodi, mentre per dieci persone la notte è terminata in ospedale anziché nel posto in cui avevano programmato di arrivare.


