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Scrivetele sul frigo: le promesse che nessuno dovrà dimenticare

A poche ore dal voto, un piccolo servizio pubblico dell'Ortica: raccolta e conservazione delle parole più abusate e delle promesse più ripetute della campagna elettorale aretina.

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Scrivetele sul frigo: le promesse che nessuno dovrà dimenticare

A poche ore dal voto, un piccolo servizio pubblico dell'Ortica: raccolta e conservazione delle parole più abusate e delle promesse più ripetute della campagna elettorale aretina.

Piccolo servizio pubblico dell’Ortica nelle ultime ore prima del voto.

Tra poche ore si vota. Poi arriveranno i risultati, le analisi, i commenti, le facce felici e quelle che sorridono per contratto.

Ma prima che tutto finisca nel grande tritacarne della memoria politica aretina, vale la pena fermarsi un momento e fare una fotografia della campagna elettorale.

Perché c’è una regola non scritta che si ripete da sempre: una promessa elettorale ha una durata media inferiore a quella di una storia Instagram.

Per questo invitiamo i lettori a fare una cosa semplice: prendete un foglio, attaccatelo al frigorifero e annotate le parole che avete sentito più spesso negli ultimi mesi.

Ascolto
Nessuna campagna elettorale può dirsi completa senza l’ascolto.
Tutti hanno ascoltato tutti.
Hanno ascoltato i giovani, gli anziani, i commercianti, gli artigiani, le famiglie, gli sportivi, i pendolari, i cani, i gatti e probabilmente anche qualche ficus.
Dal giorno dopo le elezioni, tuttavia, potrebbe tornare in vigore il più tradizionale metodo amministrativo aretino: “ti ascolto, ma intanto ho già deciso”.

Partecipazione
Parola immancabile.
Ogni candidato promette di coinvolgere i cittadini nelle scelte.
Una meraviglia.
Poi però, quando arriva il momento di decidere davvero, la partecipazione rischia spesso di ridursi a una conferenza stampa già convocata.

Sicurezza
La sicurezza è la mozzarella della politica: sta bene con tutto.
Se piove manca sicurezza.
Se c’è traffico manca sicurezza.
Se un piccione attraversa la strada con fare sospetto, manca sicurezza.
Nessuno ha ancora spiegato come mai, nonostante venga promessa a ogni elezione, continui a presentarsi puntuale alla successiva.

Decoro
Altro grande classico.
Arezzo sarà più pulita, più ordinata, più bella.
Lo sentiamo da così tanti anni che alcune buche e le erbacce ormai potrebbero chiedere la residenza.

Giovani
I giovani sono stati protagonisti assoluti della campagna.
Tutti vogliono trattenerli.
Tutti vogliono ascoltarli.
Tutti vogliono creare opportunità.
Poi i giovani, per una curiosa coincidenza statistica, continuano spesso a cercarle altrove.

Centro storico
Ogni elezione promette un centro storico vivo, vitale, attrattivo e pulsante.
Un centro storico talmente vivo che a sentirne parlare dovrebbe essere aperto ventisei ore al giorno.
Poi arriva novembre e restano aperti il vento e qualche coraggioso esercente.

Futuro
La parola più usata.
Nessuno parla del presente.
Il presente è complicato, costa soldi e pretende risposte.
Il futuro invece è meraviglioso: non verifica niente e può essere promesso all’infinito.

Da martedi
Da martedi qualcuno dirà che gli aretini hanno premiato il lavoro svolto.
Qualcun altro dirà che gli aretini hanno chiesto un cambiamento.
Qualcuno parlerà di risultato storico.
Qualcun altro di base da cui ripartire.
Ci sarà persino chi perderà spiegando di aver vinto moralmente.
È il bello della politica: l’unica competizione in cui, a sentire i protagonisti, vincono quasi tutti.

L’appunto finale
L’Ortica non chiede ai lettori di credere o non credere a questo o quel candidato.
Chiede solo una cortesia.
Conservate le promesse.
Mettetele da parte.
Scrivetele sul frigo.
Perché la vera campagna elettorale non finisce lunedi sera.
Comincia martedi mattina, quando qualcuno dovrà spiegare perché ciò che era urgentissimo a maggio è diventato complicatissimo a giugno.
E lì, più che la memoria dei politici, servirà quella degli elettori.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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