Il Polo delle liste civiche chiede una commissione consiliare speciale su via Fiorentina e sui lavori all’incrocio con la tangenziale urbana.
La richiesta è stata depositata dai consiglieri comunali Marco Donati, Alessandro Meucci e Fabio Buricchi in vista della ripresa delle attività del Consiglio Comunale, prevista per giovedì 24 settembre.
L’obiettivo dichiarato è creare uno strumento temporaneo che consenta di seguire direttamente l’andamento dei lavori, i tempi di conclusione e soprattutto l’evoluzione dei costi.
Perché ad Arezzo ormai le transenne non delimitano più soltanto i cantieri: in certi casi sembrano aver ottenuto la residenza.
Marco Donati ricorda che sono trascorsi cento giorni dall’insediamento della Giunta e sostiene che sia arrivato il momento di affrontare più direttamente le questioni aperte.
Il consigliere attende ancora, spiega, risposte dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini alle richieste presentate in aula nel mese di luglio e propone quindi una commissione che eviti il continuo ricorso alle interrogazioni.
Secondo Donati, l’organismo dovrebbe consentire al Consiglio Comunale di svolgere un’operazione di “chiarezza” su via Fiorentina, dando informazioni certe a residenti e operatori economici.
C’è poi il capitolo economico.
Donati chiede di conoscere l’ammontare definitivo delle risorse necessarie per completare l’intervento e manifesta il timore che la cifra raggiunta finora possa essere ulteriormente rivista al rialzo.
Il concetto è semplice: prima si contavano i giorni, adesso si contano anche gli euro. E quando in un cantiere cominciano a crescere entrambi contemporaneamente, al cittadino viene quella curiosità malsana chiamata “quanto ci costa alla fine?”.
Alessandro Meucci allarga invece il ragionamento ad altri lavori pubblici cittadini.
Il consigliere cita via Padre Caprara, dove a suo dire le transenne sono diventate ormai parte dell’arredo urbano, la passerella di Rigutino, la rotatoria di via Buonconte da Montefeltro e piazza Saione.
Tutti interventi che, secondo Meucci, sarebbero dovuti essere conclusi sulla base degli annunci diffusi in precedenza.
Insomma, “via Fiorentina” rischia di non essere più soltanto un indirizzo, ma una categoria amministrativa: opera pubblica con data d’inizio certa e finale da scoprire nelle prossime puntate.
Fabio Buricchi sottolinea invece l’aspetto istituzionale della proposta. La commissione speciale, afferma, servirebbe a restituire centralità al Consiglio Comunale nella sua funzione di controllo.
Secondo Buricchi, un controllo consiliare più tempestivo avrebbe potuto evitare di arrivare alla situazione attuale.
Donati torna infine sul funzionamento dello stesso Consiglio Comunale. Dopo la seduta d’insediamento, ricorda, a luglio si è svolto un Consiglio particolarmente denso, con numerose pratiche, la Tari e una variazione di bilancio da 10 milioni di euro.
La nuova seduta è prevista per il 24 settembre.
Per il Polo delle liste civiche occorre quindi concedere maggiore spazio all’assemblea comunale.
Se la commissione speciale verrà istituita lo deciderà il Consiglio.
Nel frattempo via Fiorentina resta lì.
Il cantiere pure.
E le transenne, ormai, probabilmente hanno già maturato gli scatti di anzianità.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e dichiarazioni politiche. Le valutazioni su ritardi, costi e gestione dei lavori sono attribuite ai consiglieri comunali citati.


