A Capolona un tentativo di truffa con la tecnica del finto Carabiniere si è concluso nel modo meno gradito a chi l’aveva organizzato: alla porta non c’era soltanto il sacchetto con i preziosi, ma anche i Carabinieri veri.
Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale dell’Arma, nel pomeriggio del 10 settembre un 68enne residente a Capolona è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è presentato come Tenente Colonnello dei Carabinieri.
Il copione, purtroppo, è quello ormai noto. Al telefono gli sarebbe stato riferito che la sua automobile era stata trovata nei pressi di una gioielleria di Arezzo dove si era appena verificata una rapina. Per chiarire la situazione, avrebbe quindi dovuto consegnare tutti i gioielli in oro presenti in casa, ufficialmente per confrontarli con quelli rubati.
Il 68enne, però, non si è fatto prendere dal panico. Ha finto di credere alla storia, ha assecondato le richieste e nel frattempo è riuscito a chiamare il 112. Una di quelle occasioni in cui fare finta di cascarci è stato decisamente più utile che mettersi a discutere con il sedicente ufficiale.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Operativa del NORM di Arezzo e della Stazione di Subbiano. D’intesa con il padrone di casa, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione e appostamento all’interno e all’esterno dello stabile.
Intorno alle 16 il presunto incaricato per il ritiro si è presentato alla porta. Si trattava, secondo gli investigatori, di un 21enne residente nel Salernitano. Il giovane ha ricevuto un sacchetto contenente gioielli e preziosi e, subito dopo, è stato bloccato dai Carabinieri prima che potesse allontanarsi.
I beni sono stati interamente recuperati e restituiti al proprietario. Il 21enne è stato arrestato in flagranza ed è gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata ai danni di anziani. È stato quindi accompagnato nelle camere di sicurezza della Compagnia di Arezzo, in attesa dell’udienza di convalida.
Morale provvisoria della storia: il finto Carabiniere aveva preparato il copione, ma il 68enne gli ha cambiato il finale. E soprattutto ha fatto la cosa giusta: niente consegne, niente panico e chiamata immediata al 112.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. Il 21enne è indicato dagli investigatori come gravemente indiziato; l’arresto è in attesa di convalida e la responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva.


