Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
A Rassina una donna stava attraversando la strada sulle strisce pedonali insieme al proprio cane quando è stata investita da un furgone.
La donna è riuscita a salvarsi. Per l’animale, invece, non c’è stato niente da fare.
Il conducente del mezzo, dopo l’impatto, avrebbe proseguito la marcia senza fermarsi, applicando alla lettera il moderno codice della strada per vigliacchi: investi, scappa e spera che nessuno abbia visto nulla.
L’incidente è avvenuto mercoledì 22 luglio nella frazione di Rassina, nel comune di Castel Focognano. Secondo le prime ricostruzioni, il furgone si sarebbe poi diretto verso Arezzo.
Adesso è caccia al responsabile, ma soprattutto a quel curioso esemplare umano capace di travolgere una persona e il suo animale sulle strisce e pensare che la priorità sia continuare il viaggio, magari per non arrivare tardi all’appuntamento con la propria assenza di coscienza.
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Castel Focognano, Lorenzo Remo Ricci, che ha invitato chiunque abbia visto qualcosa o disponga di informazioni utili a rivolgersi alla polizia locale di Rassina oppure al Comune.
L’obiettivo è raccogliere testimonianze, ricostruire la dinamica dell’investimento e identificare il veicolo e chi si trovava alla guida.
«Un episodio grave che va sanzionato», ha dichiarato il sindaco.
E sarebbe già un buon inizio. Perché quando si provoca un incidente, fermarsi non è un gesto eroico e nemmeno una raffinata scelta etica: è il minimo sindacale previsto dalla legge e dalla decenza.
A questo punto servono testimoni, immagini di eventuali telecamere e qualunque elemento possa aiutare le autorità . Chi ha visto qualcosa parli.
Il cane non potrà raccontare ciò che è successo. Tocca agli esseri umani dimostrare di meritare almeno il nome della specie.


