7.5 C
Comune di Arezzo
giovedì, Gennaio 22, 2026
HomeProvocazioniTampona, fa il furbacchione e scappa: il pirata da semaforo beccato e...

Tampona, fa il furbacchione e scappa: il pirata da semaforo beccato e servito (senza contorno)

Prima finge di soccorrere, poi sgomma via: il furbo di turno rintracciato e rimesso in riga da vigili e giustizia

-

C’è chi a Montevarchi si ferma al semaforo e chi invece, fermarsi, lo considera un optional. È successo a l’ex consigliere regionale Fabio Roggiolani, tamponato in pieno giorno, in viale Diaz, davanti al vivaio Losi: strada piena, ora di punta, insomma il posto ideale per fare i furbi… o per dimostrare d’esser bischeri.

Il nostro viene centrato dietro mentre sta buono buono fermo. Colpo di frusta, paura doppia perché la schiena è fresca di officina, e il “fenomeno” che fa? Prima si affaccia allo sportello tutto educato: «Scusi, ci penso io». Poi aggiunge il capolavoro: «Vado a mettere le quattro frecce». E infatti le ha messe… ma su un’altra strada, sparendo come il vino bono a tavola.

Risultato: Roggiolani finisce al Pronto soccorso della Gruccia, esce la sera tardi, più ammaccato nell’orgoglio che nel fisico, mentre il pirata pratica la specialità olimpica della fuga vigliacca. Però – e qui casca l’asino – Montevarchi non è il Far West che qualcuno racconta: 118 in cinque minuti, vigili urbani sul pezzo e lavoro certosino degno di chi ha pazienza e memoria lunga.

E infatti il genio incompreso è stato rintracciato. Foto alla mano, riconosciuto senza se e senza ma. Fine della corsa. Altro che “non m’hanno visto”: ti hanno visto eccome, studiato, ritrovato e ora si passa all’incasso… quello della giustizia.

Roggiolani, che non cerca vendette ma lezioni di civiltà, l’ha detto chiaro: chi scappa peggiora tutto e dimostra di non essere degno neppure del clacson. E i commenti? Una sfilata di applausi: chi spera in una punizione esemplare, chi ricorda che chi scappa per un graffio scapperebbe anche peggio, e chi brinda al fatto che, alla fine, i furbi la fanno franca solo nei racconti da bar.
Il suo post su facebook è accompagnato da questa rappresentazione grafica non riferita a fatti o persone reali. Qualsiasi somiglianza è solo colpa del topo.

Morale dell’Ortica: puoi anche fare il pirata, ma senza mare, senza nave e senza cervello. E prima o poi qualcuno ti pesca. E ti rimette in porto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal