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Cimitero di Collesecco, il cantiere è talmente fermo che stanno pensando di dichiararlo monumento

Lavori previsti fino al 26 maggio, ma dopo due mesi le tombe restano ancora irraggiungibili. Rinascimento Castiglionese chiede spiegazioni, tempi certi e soprattutto rispetto per le famiglie

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Cimitero di Collesecco, il cantiere è talmente fermo che stanno pensando di dichiararlo monumento

Lavori previsti fino al 26 maggio, ma dopo due mesi le tombe restano ancora irraggiungibili. Rinascimento Castiglionese chiede spiegazioni, tempi certi e soprattutto rispetto per le famiglie

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 
📄 FONTE comunicato stampa Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese

A Castiglion Fiorentino il cantiere del cimitero di Collesecco ha raggiunto un livello di immobilità tale che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe presto essere inserito tra le attrazioni turistiche del territorio.

La fine dei lavori era prevista per il 26 maggio. Poi è arrivato giugno, quindi luglio, e il cantiere è rimasto lì: recinzioni, passaggi chiusi e operai apparentemente impegnati in una lunga e approfondita riflessione sul significato dell’attesa.

A denunciare la situazione è il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, che ha effettuato un sopralluogo dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini.

I consiglieri precisano che gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza sono necessari e indispensabili. Il problema, quindi, non è il cantiere. Il problema è che il cantiere sembra essersi trasformato in una installazione permanente dedicata alla lentezza amministrativa.

Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare, i lavori sarebbero fermi da settimane e una parte delle tombe risulterebbe ancora inaccessibile. Una situazione che impedisce ad alcune famiglie di raggiungere i propri cari, lasciare un fiore, accendere un lumino o fermarsi qualche minuto in raccoglimento.

Gesti piccoli, semplici e silenziosi. Talmente semplici che persino la burocrazia dovrebbe riuscire a comprenderli, almeno dopo adeguata conferenza dei servizi.

Rinascimento Castiglionese teme che l’Amministrazione possa rispondere ricordando che una parte del cimitero è comunque accessibile. Osservazione tecnicamente corretta, un po’ come dire che una casa è abitabile perché si può ancora entrare dalla finestra del bagno.

È evidente che un cantiere debba essere messo in sicurezza e che le aree interessate dai lavori non possano essere liberamente attraversate. Meno evidente è il motivo per cui un intervento previsto per poche settimane debba proseguire per mesi, senza che vengano comunicate con chiarezza le cause del ritardo e una nuova data di conclusione.

Per il gruppo consiliare non si tratta soltanto di un problema di opere pubbliche, ma di una questione di rispetto. Rispetto per chi non c’è più e per le persone che continuano a custodirne il ricordo.

La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale è dunque semplice: spiegare perché il cantiere si è fermato, indicare tempi certi e concludere gli interventi nel più breve tempo possibile.

Perché al cimitero di Collesecco riposano già abbastanza persone. Non sembra necessario che riposino anche i lavori.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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